L’Intervista – Parla il presidente di Federfarma Marco Cossolo
(“Farma 7” n. 8/2023) – Il Consiglio di presidenza di Federfarma è stato rieletto per il triennio 2023-2026 e il consenso dimostrato dall’Assemblea nazionale testimonia apprezzamento per la compagine completamente confermata e, quindi, per l’attività finora svolta. Ma ancora molto è il lavoro che la dirigenza dovrà affrontare, come sottolineato dal presidente Marco Cossolo nel suo programma pre-elettorale. Parliamone con lui.
Gli impegni programmatici del nuovo Governo di Federfarma
Presidente Cossolo, lei si è soffermato molto sulla necessità di rendere strutturale la “Farmacia dei servizi” all’interno del Ssn. Può darci qualche indicazione?
L’attività di Federfarma per il prossimo triennio sarà indirizzata a consolidare e rendere sostenibile il ruolo della farmacia dei servizi quale primo presidio di prossimità nell’ambito della riorganizzazione territoriale del Ssn. Riorganizzazione che si fonda sulla stretta collaborazione tra le varie professioni sanitarie del territorio. Continueremo ad applicare lo stesso principio di condivisione e inclusione anche all’interno di Federfarma, coinvolgendo tutti i colleghi sul territorio.
Ha anche affrontato il tema della “Telemedicina”: che ruolo riveste nello sviluppo della nuova farmacia dei servizi?
La telemedicina è prevista anche nella Missione 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che nasce dall’esigenza di colmare il divario tra le disparità territoriali e offrire maggiore integrazione tra i servizi sanitari nei diversi ambiti assistenziali. In particolare, la telemedicina ha l’obiettivo di potenziare il Servizio sanitario nazionale allineando i servizi ai bisogni dei pazienti; rafforzare le strutture e i servizi sanitari di prossimità e i servizi domiciliari; superare la frammentazione e la mancanza di omogeneità dei servizi sanitari offerti sul territorio; sviluppare soluzioni avanzate a sostegno dell’assistenza domiciliare. La Farmacia dei Servizi non è una semplice «variabile» delle attività che svolgiamo, ma «l’orizzonte strategico della Farmacia Italiana». Il progressivo aumento delle malattie croniche e l’invecchiamento della popolazione richiedono con sempre maggiore urgenza di potenziare la rete territoriale del Ssn. Con la «Farmacia dei Servizi» intendiamo attivamente contribuire al raggiungimento di questo obiettivo.
Ecco perché, superando una lunga fase di transizione, vogliamo definitivamente affermare una nuova idea di farmacia che, oltre a dispensare farmaci e dispositivi, sia in grado di erogare servizi di prossimità alle persone, come supporto integrante delle cure primarie. Siamo fermamente convinti che la rete delle farmacie avrà un futuro molto rilevante se diventa uno «Spoke effettivo» della nuova rete territoriale, che sarà realizzata con i fondi e le riforme del Pnrr. Le farmacie dovranno essere identificate quali porte di accesso al Servizio sanitario nazionale. Penso, per esempio, alle croci verdi con la scritta “Farmacia dei servizi” che indicheranno al cittadino il presidio di prossimità dove possono facilmente accedere a servizi di teleassistenza, telemonitoraggio, teleconsulto e analisi. E magari anche a prestazioni di primo soccorso, che potrebbero aiutare a ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso, oberati da troppi codici bianchi.
Interessante il suo accenno alla “coopetition”, alla necessità cioè di collaborare e competere con gli altri stakeholder della sanità. Di cosa si tratta?
Con il termine coopetition si designa una strategia di business che mette insieme due caratteristiche: la competizione e la cooperazione per far convergere gli interessi delle parti. In quest’ottica, noi farmacisti, oltre a voler essere parte di un team di professionisti della salute, vogliamo lavorare insieme anche a quanti potrebbero essere identificati come nostri competitor. Con la nostra professionalità vogliamo essere parte di un lavoro di equipe multiprofessionale, che riconosce nel distretto territoriale il ruolo di coordinamento delle attività. L’obiettivo è quello di creare una solida rete tra i professionisti sanitari sul territorio, che metta al centro i bisogni del paziente, dando a tutti gli attori la possibilità di condividere dati e informazioni necessari per prendersi cura al meglio della persona.
Patrizia Prezioso
Il Consiglio di Presidenza di Federfarma per il triennio 2023-2026
Presidente Federfarma: Marco Cossolo
Presidente Federfarma Sunifar: Gianni Petrosillo
Vicepresidente vicario Federfarma: Alfredo Procaccini
Segretario Federfarma: Roberto Tobia
Tesoriere Federfarma: Michele Pellegrini Calace
Vicepresidente Sunifar: Daniele Dani
Segretario Sunifar: Renato Usai
Consiglieri: Achille Gallina Toschi, Antonio Guerricchio, Clara Mottinelli, Claudia Pietropoli








