L’Intervista – Telemedicina in farmacia e prevenzione cardiovascolare
Gianni Petrosillo e Clara Mottinelli parlano del ruolo e delle prospettive della farmacia nella nuova sanità territoriale e in particolare nella prevenzione delle patologie cardiovascolari.
Abbiamo chiesto alla presidente di Federfarma Brescia, Clara Mottinelli, e al presidente del Sunifar, Gianni Petrosillo, di commentare i dati presentati al congresso e di parlarci del contributo che la farmacia può dare allo sviluppo dei nuovi modelli di governance della sanità territoriale.

Dottor Petrosillo, ci può dire in sintesi quante e quali sono le prestazioni di telemedicina in farmacia analizzate durante il congresso “Cardio-Brixia”?
La professoressa Savina Nodari ha presentato dati molto interessanti inerenti all’erogazione di prestazioni di telemedicina di oltre 7.000 farmacie. Sono state analizzate oltre 1,3 milioni di prestazioni erogate da questa rete, di cui oltre 839mila per Ecg; oltre 191mila per Holter pressori e poco meno di 283mila per Holter cardiaci, con una percentuale di anomalie riscontrate che va dal 9% circa per gli Ecg al 38% per gli Holter pressori, passando per il 31% delle rilevazioni anomale tramite Holter cardiaci.
Sono dati rilevanti, che dimostrano una potenzialità non completamente espressa della farmacia, se si pensa che l’ambito in cui queste farmacie hanno operato è quello privato e in completa autonomia. Infatti, solo da pochi mesi e solo in qualche Regione sono state avviate prestazioni secondo accordi che rientrano nella sperimentazione della farmacia dei servizi. Pensiamo quindi a quale può essere l’utilità in campo sanitario di una farmacia convenzionata con il Ssn per i servizi di telemedicina. Il processo sarà lento, ma sono certo che ci arriveremo.
Ritiene che la farmacia dei servizi possa contribuire alla riduzione delle liste d’attesa?
Questa è una delle indiscutibili utilità di cui parlavo e forse non è neppure la più importante. È chiaro che il poter trasferire dall’ospedale al territorio alcune prestazioni è una delle soluzioni alla conclamata criticità causata dall’eccessivo carico sulle strutture ospedaliere, liberando così strumenti e personale da dedicare all’eccellenza. Inoltre, la telemedicina, se operata in modo strutturale e programmato, secondo una governance di livello regionale, può contribuire significativamente a un più stretto monitoraggio della cronicità, a partire da interventi di prevenzione primaria e secondaria.
È una risposta più che scontata al bisogno di più territorio e più attenzione alle persone fragili; la casa come primo luogo di cura in cui lo stesso Pnrr intende investire quattro miliardi di euro, uno dei quali per la telemedicina.
I servizi di telemedicina sono particolarmente utili nelle aree interne del Paese. Sono molte le farmacie rurali che, grazie al Pnrr, si sono attrezzate in modo adeguato?
Delle circa 2.200 farmacie che hanno partecipato al bando, la maggior parte ha aderito proprio al terzo ambito, quello dedicato al finanziamento di attrezzature e di formazione per l’erogazione delle prestazioni di primo e secondo livello.
Quello che più interessa è sapere che complessivamente le dotazioni richieste (apparecchiature, attrezzature e corsi di formazione) sono state
circa 20.500 per un importo complessivo di circa 19,7 milioni di euro. Se questo dato, che ha riguardato solamente le farmacie rurali sussidiate, lo incrociamo con quello emerso dal censimento sulla farmacia dei servizi, promosso recentemente da Federfarma, che ha rilevato come il 71%
delle 7mila farmacie rurali sta già erogando o è comunque disponibile all’erogazione di servizi, possiamo dire che anche la farmacia rurale è pronta al grande passo.

Dottoressa Mottinelli, Lei ha illustrato il progetto pilota sulla prevenzione cardiovascolare al femminile che sarà avviato a breve. Di che cosa si tratta?
La campagna “Cuore di donna in farmacia” è un progetto pilota di screening e prevenzione sul rischio cardiovascolare femminile rivolto alle donne dai 40 anni in su, realizzato da Cittadinanzattiva e Federfarma con il contributo non condizionante di Teva e il supporto tecnico di Htn. È stato avviato nelle farmacie di Ancona, Brescia, Palermo ed è tuttora in corso, fino al 3 novembre.
Nelle farmacie che hanno aderito alla campagna, identificabili grazie alla locandina che promuove lo screening, le donne -previo appuntamento- possono misurare gratuitamente peso, altezza, circonferenza del girovita, pressione arteriosa, ed effettuare un Ecg che viene refertato da un medico specialista a distanza in tempo reale. È prevista anche la compilazione, con l’ausilio del farmacista, di un questionario indicizzato, validato scientificamente per calcolare il livello di rischio cardiovascolare.
Sono molto orgogliosa che le farmacie di Brescia partecipino al progetto pilota di questa iniziativa volta a promuovere la medicina di genere e la cultura della prevenzione cardiovascolare. Il nostro obiettivo è evidenziare l’importanza della salute delle donne e contribuire alla diffusione di una medicina più personalizzata.








