Nelle farmacie italiane più di 900mila prestazioni di telemedicina nel 2024
Pochi giorni fa è stata inaugurata la Piattaforma nazionale di telemedicina di Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che permetterà, entro dicembre 2025, l’assistenza di almeno 300mila pazienti attraverso gli strumenti di telemedicina. Un numero che continuerà ad aumentare fino a raggiungere circa 790mila pazienti come previsto dal DM salute del 28 settembre 2023.
L’inaugurazione della piattaforma di telemedicina di Agenas è un nuovo passo importante, ma la tele-refertazione in farmacia, è già realtà.
In farmacia, nel solo 2024 sono state erogate più di 900mila prestazioni di telemedicina (dati Federfarma e MedEA), un numero in grande crescita rispetto ai 1,6 milioni tra 2014 e 2023. In cardiologia, sempre secondo un’indagine di Federfarma, il 52% delle farmacie italiane offre servizi di ECG, il 50% di holter pressorio e il 46% di holter cardiaco.
La nascita della piattaforma è «un momento da celebrare perché segna, anche simbolicamente, uno spartiacque: da oggi la diagnostica in tele-refertazione, il teleconsulto e gli altri servizi in telemedicina sono strumenti primari di salute diretti al cittadino e a favore di una riduzione concreta delle liste d’attesa.» ha commentato Vincenzo Telesca, CEO di MedEA, uno dei gruppi leader di telemedicina in Italia e in Europa accreditato presso il Servizio Sanitario Nazionale «La tecnologia si valuta per il suo impatto e, con una popolazione fragile e anziana che supera già il 24% (Istat 2023) e un numero di medici specialisti in calo, la diagnostica da remoto è una delle chiavi per il futuro delle cure universali: per rispondere alla crescente domanda di salute senza esaurire le risorse del SSN, portando prevenzione e diagnosi specialistiche sul territorio».
Più di 90mila postazioni per medici, sanitari e farmacie rurali
Per l’implementazione dei servizi minimi di telemedicina sono state effettuate due gare mediante le regioni capofila Lombardia e Puglia. Con la gara Regione Lombardia sono state acquistate le Infrastrutture regionali di telemedicina (IRT) per la televisita in 13 Regioni e province autonome, per il teleconsulto in 14 regioni, teleassistenza in 15, telemonitoraggio di base per pazienti bassa/media complessità in 17 regioni e telemonitoraggio avanzato per pazienti ad alta complessità in 18 regioni. Con la gara Regione Puglia è stato fatto l’acquisto di 90.369 postazioni di lavoro e la relativa logistica, per l’erogazione delle prestazioni di telemedicina da mettere a disposizione degli operatori sanitari nelle farmacie rurali, negli studi medici nelle strutture di comunità (Case e ospedali) e negli enti sanitari che potranno essere usati da oltre 170 mila tra medici, specialisti e pediatri, 99 mila infermieri e oltre 121 mila professionisti sanitari, tra cui anche i farmacisti che operano nelle farmacie rurali.
L’operatività piattaforma è assicurata dallo sviluppo di un apposito linguaggio che permette di descrivere le attività da svolgere per erogare prestazioni e servizi sanitari in telemedicina e che viene trasformato in istruzioni informatiche subito eseguibili dalle piattaforme regionali e interoperabile con il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e con l’Ecosistema dei dati sanitari. L’introduzione di un linguaggio uniforme consente di implementare sistemi di telemedicina su tutto il territorio nazionale caratterizzati da un elevato livello di confrontabilità, tracciabilità e verificabilità.
I numeri della telemedicina in Italia
Le farmacie, pur essendo i principali erogatori di telemedicina, non sono però gli unici: ci sono anche gli studi medici, le cliniche, i laboratori ed ora, con la piattaforma di Agenas a disposizione dell’intero Ssn, tutte queste realtà cresceranno sempre più.
Nel 2023, la spesa per la sanità digitale ha raggiunto i 2,2 miliardi di euro, segnando un incremento del 22% rispetto al 2022, che riflette l’attenzione crescente verso soluzioni digitali nel settore sanitario. Nel 2023, si è registrato un aumento del 172% nei teleconsulti medici: in particolare, le televisite cardiologiche hanno visto un incremento del 300%, mentre i consulti nutrizionali sono aumentati del 158%. Nella sola regione Lombardia nel 2023 ci sono state oltre 110.000 prestazioni totali in telemedicina: 52mila elettrocardiogrammi; 34mila holter cardiaci; 24mila holter pressori.
In conclusione, ha aggiunto Telesca «La diagnostica in telerefertazione e le altre prestazioni in telemedicina sono al crocevia dei grandi temi della sanità italiana: invecchiamento in salute, cura delle cronicità, prevenzione, risparmio di economie e di ore lavoro, e spostamento dell’assistenza sul territorio. Su questi temi si gioca la sostenibilità finanziaria e il successo delle cure universali».








