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Nota importante sugli acidi Omega-3 sul sito dell’Aifa

18 Dicembre 2023
Aifa comunica

L’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato sul proprio sito internet (nella sezione ”Sicurezza dei farmaci”) una Nota informativa importante (datata 8.11.2023), nella quale le aziende interessate, in accordo con le autorità regolatorie europea e italiana, forniscono nuove informazioni agli operatori sanitari sui medicinali a base di esteri etilici degli acidi omega-3. Riportiamo qui il contenuto della Nota.

Medicinali a base di esteri etilici degli acidi omega-3: aumento del rischio dose-dipendente di fibrillazione atriale in pazienti con malattie cardiovascolari accertate o fattori di rischio cardiovascolare

I titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio dei medicinali a base di esteri etilici degli acidi omega-3, in accordo con l”Agenzia europea per i medicinali e l’Agenzia italiana del farmaco, desiderano informare gli operatori sanitari di quanto segue.

  • Revisioni sistematiche e meta-analisi di studi clinici randomizzati e controllati hanno evidenziato un aumento del rischio dose-dipendente di fibrillazione atriale in pazienti con malattie cardiovascolari accertate o fattori di rischio cardiovascolare trattati con medicinali a base di esteri etilici degli acidi omega-3 rispetto al placebo.
  • Il rischio osservato di fibrillazione atriale è risultato più elevato con una dose di 4 g/die.
  • Gli operatori sanitari devono consigliare ai pazienti di rivolgersi al medico se sviluppano sintomi di fibrillazione atriale.
  • Se si sviluppa fibrillazione atriale il trattamento con questi medicinali deve essere interrotto definitivamente.

 Informazioni generali sulla sicurezza

Gli esteri etilici 60 e 90 degli acidi Omega-3 Ph. Eur. sono esteri etilici di acidi grassi polinsaturi (Pufa) con acido eicosapentaenoico (Epa) e acido docosaesaenoico (Dha) come componenti principali del principio attivo.

I medicinali contenenti esteri etilici degli omega-3 sono indicati per la riduzione dei livelli di trigliceridi (ipertrigliceridemia) quando la risposta alla dieta e ad altre misure non farmacologiche si è rivelata inadeguata.

Il comitato di sicurezza dell’Ema, Prac (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee -Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza), ha valutato i dati di diverse revisioni sistematiche e meta-analisi di ampi studi randomizzati controllati (Rct) che nel complesso hanno arruolato più di 80.000 pazienti per lo più con malattie cardiovascolari o fattori di rischio cardiovascolare e hanno studiato il trattamento con acidi grassi Omega-3 sugli esiti cardiovascolari rispetto al placebo.

I dati di questi studi hanno mostrato un aumento del rischio dose-dipendente di fibrillazione atriale nei pazienti con malattie cardiovascolari accertate o fattori di rischio cardiovascolare che sono stati trattati con medicinali a base di esteri etilici degli acidi Omega-3 rispetto a quelli trattati con placebo. Il rischio osservato è risultato più elevato con una dose di 4 g/die.

Le prove più rilevanti relative a un aumento del rischio di fibrillazione atriale con esteri etilici degli Omega-3 sono state fornite da tre meta-analisi tra cui:

  • una meta-analisi di Lombardi et al. ha evidenziato che l’integrazione di acidi grassi Omega-3 era associata a un aumentato rischio di incidenza di fibrillazione atriale rispetto al placebo [IRR 1,37, 95% CI (1,22- 1,54), P<0,001]
  • una revisione sistematica e una meta-analisi di Gencer et al. hanno evidenziato che l’integrazione di acidi grassi Omega-3 era associata a un aumentato rischio di fibrillazione atriale (HR 1,25, 95% CI 1,07–1,46, P=0,013). L’HR è risultato maggiore negli studi che hanno testato >1 g/die di acidi grassi omega- 3 (HR 1,49, 95% CI 1,04-2,15, P=0,042) rispetto a quelli che hanno testato ≤1 g/die (HR 1,12, 95% CI 1,03-1,22, P=0,024, P per interazione<0,001).
  • una meta-analisi di Yan et al., che ha valutato il valore clinico dell’integrazione di acidi grassi Omega-3, ha evidenziato che l’integrazione di acidi grassi Omega-3 è associata a un aumentato rischio di fibrillazione atriale (RR 1,32 95% CI 1,11-1,58; P=0,002).

Sulla base di una revisione di questi dati, l’Ema ha raccomandato che il Riassunto delle caratteristiche del prodotto e il Foglio illustrativo dei medicinali a base di esteri etilici degli acidi Omega-3 debbano essere aggiornati per riflettere i dati relativi al rischio di fibrillazione atriale derivanti da questi studi e anche per includere la fibrillazione atriale come reazione avversa con una frequenza comune.

Gli operatori sanitari devono consigliare ai pazienti di consultare un medico in caso di sintomi di fibrillazione atriale come capogiro, astenia, palpitazioni o dispnea. Se si sviluppa fibrillazione atriale, il trattamento deve essere interrotto definitivamente.

Invito alla segnalazione

Gli operatori sanitari sono tenuti a segnalare reazioni avverse in pazienti che assumono esteri etilici degli acidi Omega-3 all’Agenzia italiana del Farmaco in accordo con il sistema nazionale di segnalazione spontanea al link https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Per saperne di più

  • Lombardi M, Carbone S, Del Buono MG, Chiabrando JG, Vescovo GM, Camilli M, Montone RA, Vergallo R, Abbate A, Biondi-Zoccai G, Dixon DL, Crea F. Omega-3 fatty acids supplementation and risk of atrial fibrillation: an updated meta-analysis of randomized controlled trials. Eur Heart J Cardiovasc Pharmacother. 23 luglio 2021;7(4):e69-e70. doi: 10.1093/ehjcvp/pvab008. PMID: 33910233; PMCID: PMC8302253.
  • Gencer B, Djousse L, Al-Ramady OT, Cook NR, Manson JE, Albert CM. Effect of Long-Term Marine ɷ-3 Fatty Acids Supplementation on the Risk of Atrial Fibrillation in Randomized Controlled Trials of Cardiovascular Outcomes: A Systematic Review and Meta-Analysis. Circulation. 21 dicembre 2021;144(25):1981-1990. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.121.055654. Epub 6 ottobre 2021. PMID: 34612056; PMCID: PMC9109217.
  • J Yan, M Liu, D Yang, Y Zhang, F An, The most important safety risk of fish oil from the latest meta-analysis?, European Journal of Preventive Cardiology, volume 29, numero Supplement_1, maggio 2022, zwac056.186, https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwac056.186

Promemoria di Aifa

Aifa coglie l’occasione per ricordare a tutti operatori sanitari l’importanza della segnalazione delle sospette reazioni avverse da farmaci, quale strumento indispensabile per confermare un rapporto beneficio-rischio favorevole nelle reali condizioni di impiego. Le segnalazioni di sospetta reazione avversa da farmaci devono essere inviate al responsabile di farmacovigilanza della struttura di appartenenza dell’operatore stesso. La presente Nota Informativa viene anche pubblicata sul sito dell’Aifa, la cui consultazione regolare è raccomandata per la migliore informazione professionale e di servizio al cittadino.