Torna a tutti gli articoli

Nuovo “Avviso pubblico” per le farmacie rurali fino a 5.000 abitanti

30 Maggio 2025
Attualità Editoriali

Ecco due date che i farmacisti rurali devo segnare in agenda e tenere ben presenti: 10 giugno (aggiornamento del 11.6.2025: il termine per la registrazione è spostato al 26 giugno 2025) e 30 giugno 2025. E lo devono fare per non perdere una bella opportunità, per ottenere un contributo economico a fondo perduto per l’acquisto di dotazioni utili a potenziare il servizio offerto. È stato, infatti, pubblicato, sul sito internet della Struttura di Missione Pnrr, un nuovo bando, “Avviso pubblico per la concessione di risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali”, che assicura una compartecipazione pubblica pari ai 2/3 della spesa sostenuta, forte di una dotazione finanziaria di ben, al centesimo, 81.472.793,44 euro.

È una bella opportunità, ora allargata anche alle farmacie rurali ubicate in Comuni, frazioni o centri abitati con meno di 5.000 abitanti, quindi, a tutte le farmacie rurali e non più soltanto a quelle sussidiate, com’era previsto nel precedente bando.

Peraltro, anche queste ultime possono nuovamente partecipare, sempre che non abbiano già realizzato tutti e tre gli ambiti previsti dal precedente bando, o non abbiano già ottenuto l’intero tetto dei finanziamenti, pari a 44.260 euro.

Perché il 10 e il 30 giugno sono date importantissime? Perché indicano come e quando va presentata la domanda di partecipazione, che prevede due fasi, propedeutiche l’una all’altra: entro il 10 giugno va fatta la registrazione della farmacia sul portale della Struttura di Missione Pnrr Ufficio V, da parte del legale rappresentante e/o del soggetto delegato ad operare sul servizio telematico, mentre entro il 30 giugno va presentata la domanda vera e propria di partecipazione all’Avviso.

Inutile qui riportare le caratteristiche del bando e le modalità di partecipazione, già ben dettagliate nella circolare n. 135 pubblicata nel n. 8 di “Farma 7”. Precisiamo, inoltre, che Federfarma ha messo a disposizione un servizio di supporto -attivo dalle 9 alle 17,30 dal lunedì al venerdì- cui rivolgersi per indicazioni (tel. 06.77268432-34, avviso.rurali@federfarma.it). Sono anche previsti incontri informativi tenuti da esperti con apposti webinar interregionali e Federfarma Insurance Broker si è attivata per offrire, a condizioni di favore, la polizza fideiussoria prevista per partecipare al bando.

Quello che, invece, qui vogliamo sottolineare è che si tratta veramente di una grande opportunità destinata a oltre 7.000 farmacie, tante sono quelle che operano nei Comuni e nei centri fino a 5.000 abitanti, perché possono ottenere finanziamenti pubblici fino a 44.260 euro ciascuna. E se lo Stato affronta questo impegno (e non stanchiamoci di ricordarlo: il titolare rurale paga solo 1/3 della spesa sostenuta, perché i 2/3 vengono poi erogati da parte pubblica direttamente alla farmacia), lo fa per sostenere non soltanto il servizio farmaceutico, ma anche quei servizi sanitari che il Ssn fatica qui ad attivare. Perché nelle aree interne, soprattutto nelle zone montane o disagiate, mancano strutture che garantiscano prevenzione, screening, monitoraggio e soltanto la farmacia, con la sua capillarità, le può assicurare, con conseguente risparmio per il Ssn.

Questa considerazione ne sottende un’altra, di sicura rilevanza sul piano professionale: il fatto che lo Stato intervenga con un secondo bando ad ampliare il bacino d’utenza dei finanziamenti dimostra come la farmacia non venga più intesa come struttura di sola dispensazione del farmaco, ma come vero presidio sanitario territoriale del Ssn. Lo vediamo scritto nella nuova Convenzione, laddove indica i nuovi servizi che la farmacia è chiamata a offrire, e lo vediamo ora ribadito con questo ampliamento dei contributi a tutte le farmacie rurali.

Quindi, il nuovo “Avviso pubblico” non riguarda soltanto le farmacie rurali, aiutate ad ampliare gli ambiti d’intervento sanitario, ma indirettamente tutta la farmacia italiana, perché le riconosce un ruolo certo impegnativo, ma di sicuro prestigio sul piano professionale.

(Editoriale, Farma7 n. 9 – 2025 ©riproduzione riservata)