“Patto per la Salute”: torna il riferimento al farmacista
“Apprezziamo le iniziative attivate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, finalizzate a dare alla popolazione un’assistenza sanitaria nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 32 della Carta Costituzionale”. S’inizia così la dichiarazione del presidente di Federfarma, Marco Cossolo (nella foto), come commento alla notizia che sul “Patto per la Salute” torna un preciso riferimento al ruolo del farmacista e alla farmacia dei servizi.
E poi continua Cossolo: “Tra queste la riorganizzazione dei servizi sanitari sul territorio è un tema prioritario sia per andare incontro alle esigenze di una popolazione che invecchia, che la farmacia può utilmente prendere in carico -per esempio, aumentando l’aderenza del paziente alle terapie e migliorandone quindi il risultato- sia per consentire la sostenibilità del Ssn. Auspichiamo che non prevalgano approcci economicistici e che ministero della Salute e ministero dell’Economia trovino il giusto equilibrio tra la tutela della salute e gli obiettivi di razionalizzazione della spesa. Anche noi, come Cittadinanzattiva, vogliamo una sanità alla quale possano accedere in ugual misura tutti i cittadini indipendentemente da dove abitino, e dove le risorse disponibili siano utilizzate nel modo migliore a favore della collettività. Ricordando sempre che le risorse ben impiegate per la salute non sono da considerare una “spesa” bensì un investimento produttivo, per lo sviluppo del Paese”.
Che cosa dice il “Patto per la Salute“
Il riferimento al farmacista e alla farmacia dei servizi riprende così il suo posto nel “Patto per la Salute” (non si capisce perché fosse sparito) alla scheda 8, laddove si parla dell’assistenza sociosanitaria territoriale, proponendo -questo il testo- “la valorizzazione del ruolo del farmacista in farmacia che è un presidio rilevante della rete dei servizi territoriali per la presa in carico dei pazienti e per l’aderenza terapeutica degli stessi e non solo per la dispensazione dei medicinali, al fine di rafforzare l’accesso ai servizi sanitari. Tale processo trova la prima attuazione nell’ambito del percorso di definizione e attuazione della Farmacia dei servizi e della nuova convenzione nazionale”.








