Rapporto sulla “criminalità predatoria”
Buone e cattive notizie per la farmacia. Al convegno “Stati generali della sicurezza” è stato presentato il rapporto Ossif sui furti e sulle rapine commesse nel 2018, dal quale emerge -ecco i dati buoni- che negli ultimi 10 anni il trend delle rapine è in progressiva diminuzione: -13,1% rispetto al 2017 e -53% rispetto al 2013. La farmacia però -e questa è la cattiva notizia- rimane un punto vendita ad alto rischio, tant’è vero che nel 2018 ha registrato l’indice di rischio rapina più elevato.
Secondo il Rapporto intersettoriale sulla criminalità predatoria 2019, sono in diminuzione le rapine nelle farmacie, anche se la farmacia rimane un esercizio commerciale ad alto rischio, come dimostra anche il fatto che crescono i furti.
Il rapporto precisa anche dove si verifica il maggior numero di rapine, e cioè in Lombardia (160), seguita dal Lazio (100), dalla Campania e Sicilia (59) e dalla Puglia (58). Questo in generale, ma se poi vogliamo vedere i trend, allora registriamo una recrudescenza degli atti criminosi in Puglia (+93%, da 30 a 58 rapine) e nel Lazio (+10%, da 91 a 100). In generale si registra in media una rapina ogni 100 farmacie, ma il valore sale in Lombardia (5,2), Puglia (4,6), Sicilia (3,8) e Campania (3,5). Se poi consideriamo le città più colpite, allora il primato spetta a Milano (124 rapine), seguita da Roma (98), Napoli (43), Torino (40) e Catania (37).
Dalle rapine passiamo ai furti e qui i dati sono poco confortanti, visto che nel 2018 sono state 1.200 le farmacie colpite in tutt’Italia, con un incremento del 17,5% rispetto all’anno precedente. La regione più colpita è la Lombardia (211 furti), seguita dal Lazio (148), Campania (146), Emilia-Romagna (121) e Toscana (115). A livello di città, invece, Roma risulta la più colpita, con 138 furti (+53% rispetto a 90 episodi del 2017), seguita da Napoli (102 furti) e Milano (95).
Il rapporto offre anche curiosi confronti con le altre attività commerciali. In generale, le rapine sono diminuite nelle farmacie del -13,1%, ma abbiamo pure visto che questo esercizio rimane il punto vendita con il più alto indice di rischio. Per quanto invece riguarda i furti, questi sono diminuiti nelle banche (-14,8%) e nei locali pubblici (-8,6%), mentre sono aumentati nelle farmacie (+17,5%) e negli uffici postali (+10,7%). A livello di rischio il settore dei carburanti registra l’indice più elevato (10,3 furti ogni 100 distributori), seguiti dalle farmacie con un indice di 6,2 furti ogni 100.
Il rapporto intersettoriale sulla criminalità predatoria è stato elaborato da Ossif (il Centro di ricerca dell’Abi sulla Sicurezza Anticrimine), in collaborazione con Assovalori, Confcommercio-Imprese per l’Italia, Federazione Italiana Tabaccai, Federdistribuzione, Federfarma e Unione Petrolifera e con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’interno.








