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“Recupera e Respira”: il ruolo delle farmacie del Friuli-Venezia Giulia

5 Gennaio 2026
Attualità

In tre anni, quasi 112.000 inalatori usati sono stati raccolti e smaltiti correttamente grazie al progetto “Recupera e Respira”, nato dalla collaborazione tra Chiesi Italia e Federfarma in Friuli-Venezia Giulia. L’iniziativa, patrocinata da Fofi, Fimmg e Snami, ha l’obiettivo di sensibilizzare i pazienti con patologie respiratorie sull’importanza di un corretto smaltimento degli inalatori, evitando che finiscano nei rifiuti indifferenziati.

Il meccanismo è semplice: al momento della consegna del farmaco, il farmacista invita il paziente a riportare l’inalatore esaurito in farmacia, dove è presente un box dedicato. Da lì, il dispositivo viene avviato a termovalorizzazione a oltre 1.100°C, trasformandosi in materiale inerte

Successivi trattamenti consentono poi di recuperare anche metalli come l’alluminio e di destinare plastiche e scarti alla produzione di materiali per l’edilizia, come isolanti e asfalti. A settembre 2025, per esempio, sono stati termovalorizzati oltre 37.000 inalatori, recuperando circa 950 kg di alluminio in tre anni. Oltre ai numeri, però, il progetto presenta anche un forte valore culturale: secondo un’indagine nazionale, il 96% dei professionisti sanitari ritiene l’iniziativa utile per la sostenibilità, mentre il 33% dichiara di conoscerla e di sensibilizzare attivamente i pazienti. Un segnale che conferma il ruolo strategico delle farmacie e dei farmacisti nella transizione ecologica.

Il tema è cruciale, quindi, anche dal punto di vista ambientale: gli inalatori spray pMdi contengono propellenti che, seppur in minima parte, contribuiscono al riscaldamento globale. Per questo Chiesi sta sviluppando la nuova piattaforma “Carbon Minimal Inhaler” (Cmi), che ridurrà l’impronta di carbonio fino al 90%, in linea con l’obiettivo Net Zero entro il 2035.

Recupera e Respira” sottolinea Raffaello Innocenti, Ceo di Chiesi Italia “ha creato una rete virtuosa tra medici, farmacisti e cittadini, trasformando un gesto semplice in un’azione concreta per la salute e l’ambiente”. Positivi anche i commenti da parte dei farmacisti. “Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti -precisa Luca Degrassi, presidente di Federfarma in Friuli-Venezia Giulia- e dell’entusiasmo e senso di responsabilità con cui hanno partecipato i nostri farmacisti, che hanno integrato questa attività nelle pratiche ordinarie delle farmacie e contribuito in modo determinante al successo dell’iniziativa”. Il progetto continuerà per tutto il 2026, accompagnando l’arrivo della nuova generazione di inalatori a basso impatto ambientale.