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Sonno sotto pressione: il ruolo della farmacia

14 Luglio 2026
Attualità

Dormire bene sta diventando sempre più una sfida per gli italiani: se il sonno è uno dei pilastri della salute, oggi solo una minoranza può dire di godere di un riposo realmente soddisfacente. A fotografare la situazione è una recente indagine realizzata da AstraRicerche per Integratori & Salute, che evidenzia come le difficoltà nell’addormentarsi siano ormai un fenomeno diffuso, spesso legato a stress, ansia lieve e stili di vita sempre più frenetici.

L’indagine mostra un quadro tutt’altro che rassicurante: quasi tre italiani su quattro (74,5%) dichiarano di avere almeno occasionalmente difficoltà ad addormentarsi nel corso della settimana, mentre oltre un terzo (35,4%) vive questa condizione spesso o addirittura sempre

In pratica, il problema interessa più di 30 milioni di persone nel nostro Paese. Di contro, soltanto il 25,5% degli intervistati afferma di godere sempre di un sonno di buona qualità. Un dato che conferma come il “dormir bene” sia oggi uno degli aspetti più critici del benessere quotidiano e che spiega l’attenzione crescente verso soluzioni in grado di favorire il rilassamento e il riposo notturno.

Stress e ansia lieve i principali nemici del riposo

Le cause che ostacolano il sonno appartengono soprattutto alla sfera emotiva. Ben il 61% degli intervistati individua, infatti, in stress e ansia lieve le principali ragioni delle difficoltà ad addormentarsi. Seguono le preoccupazioni lavorative (21%), mentre fattori ambientali e comportamentali mantengono un peso rilevante: il 18% cita i rumori esterni e il 17% l’utilizzo di dispositivi elettronici nelle ore serali.

Si tratta di indicazioni utili anche per il farmacista, perché evidenziano come il problema non sia riconducibile esclusivamente a un disturbo del sonno in senso stretto, ma coinvolga più ampiamente la gestione dello stress quotidiano. Diventa quindi fondamentale accompagnare il consiglio di prodotto con suggerimenti relativi all’igiene del sonno, alla regolarità dei ritmi e alla riduzione degli stimoli nelle ore che precedono il riposo.

Integratori: un supporto scelto da due italiani su tre

Proprio in questo contesto si inserisce il crescente ricorso agli integratori alimentari. Secondo l’indagine, il 67% degli italiani che soffrono di problemi legati al sonno dichiara di utilizzare integratori come supporto per favorire l’addormentamento e il benessere psicofisico. Di questi, il 25% ne fa un uso abituale, mentre il 42% vi ricorre sporadicamente. Tra le soluzioni più utilizzate figurano gli integratori a base di vitamine e minerali, scelti dal 51% dei consumatori, seguiti dai prodotti contenenti ingredienti vegetali (49,5%) e dalla melatonina (36%).

Questo dato conferma per la farmacia un ruolo centrale, come punto di orientamento per il consumatore. L’elevata diffusione dell’autocura rende, infatti, sempre più importante un consiglio qualificato che aiuti il cliente a individuare la soluzione più appropriata in relazione alle proprie esigenze, alle abitudini di vita e alla durata del disturbo.

La crescente attenzione verso il benessere mentale e la qualità del sonno trova conferma anche nei dati di mercato. Le elaborazioni di Integratori & Salute su dati NewLine mostrano che nel 2025 il comparto degli integratori destinati al benessere mentale e al sonno ha superato i 223 milioni di euro di fatturato, registrando una crescita del 7,3% rispetto all’anno precedente. Le confezioni vendute hanno superato i 15,5 milioni, in aumento del 5,7%. Sono numeri che testimoniano una domanda ormai strutturale e che confermano come il consumatore sia sempre più sensibile al legame tra equilibrio psicologico, qualità del riposo e salute generale.

L’indagine offre, infine, uno spaccato interessante sulle routine che precedono il sonno. La tisana resta il rituale rilassante più diffuso, scelto dal 34,5% degli italiani, seguita dalla visione della televisione (33%) e dall’utilizzo dello smartphone (33%). Ascoltare musica coinvolge il 24% degli intervistati, mentre il 17% preferisce leggere un libro.

Particolarmente significativo il dato relativo alla Generazione Z: quasi un giovane su due (46%) utilizza lo smartphone prima di addormentarsi. Una tendenza che evidenzia una delle principali contraddizioni emerse dalla ricerca: se da un lato cresce l’attenzione verso il relax serale e il benessere mentale, dall’altro persistono comportamenti che possono interferire con la qualità del sonno.

Il valore del consiglio professionale

I risultati dell’indagine confermano che il sonno rappresenta oggi una delle principali aree di attenzione per la popolazione adulta. Per il farmacista ciò significa avere l’opportunità di aiutare il cittadino non soltanto nella scelta degli integratori più adatti, ma anche nell’adozione di corrette abitudini comportamentali.

Il consiglio professionale può, infatti, contribuire a inquadrare meglio il problema, individuare eventuali fattori scatenanti legati allo stile di vita e valorizzare un approccio integrato che comprenda alimentazione equilibrata, gestione dello stress, regolarità dei ritmi sonno-veglia. In un contesto in cui oltre 30 milioni di italiani faticano a trovare un sonno soddisfacente, la farmacia si conferma così uno dei presidi più accessibili per promuovere benessere e prevenzione.