STADA Health Report, presentati i dati italiani
In Italia solo il 60% della popolazione adotta uno stile di vita salutare: nonostante una diffusa consapevolezza sull’importanza di seguire abitudini equilibrate (il 98% degli Italiani riconosce l‘importanza di vivere in modo sano), persiste un divario significativo tra intenzione dichiarata e azione concreta. Per quanto riguarda la prevenzione, in particolare, se da una parte cresce l’attenzione per esami e visite di controllo, dall’altra, ancora 1 Italiano su 3 non si sottopone ad alcun check-up sanitario.
È quanto emerge dall’edizione 2025 dello STADA Health Report, un’ampia ricerca online sullo stato di salute e benessere in Europa, condotta da Human8 per conto del Gruppo STADA in 22 Paesi, tra cui l’Italia, per un totale di oltre 27.000 intervistati.
I dati raccolti da 2.000 nostri concittadini sono stati illustrati durante una conferenza stampa a Milano promossa da EG STADA Group, impegnata a diffondere i risultati per favorire un dialogo costruttivo tra gli stakeholder del settore e stimolare una riflessione condivisa sulle prospettive future della salute.
«Sin dal suo inizio, lo STADA Health Report è stato una risorsa fondamentale per comprendere come le persone si rapportano alla propria salute» ha dichiarato Luca Vitaloni, Associate Director di Human8 «Quest’anno, abbiamo coinvolto oltre 27.000 partecipanti in 22 Paesi per fornire una visione completa degli atteggiamenti e dei comportamenti in materia di salute. Stiamo attraversando un periodo di transizione in cui accogliamo gradualmente l’Intelligenza Artificiale come parte integrante del nostro sistema sanitario, pur continuando ad attribuire grande importanza all’interazione personale con medici e farmacisti». Mentre Salvatore Butti, General Manager & Managing Director di EG STADA Group, ha aggiunto «Per noi di EG STADA, la presentazione annuale dei risultati del Report rappresenta un momento di fondamentale importanza. Ci impegniamo a mantenere alta l’attenzione su una visione integrata della salute, convinti che il benessere fisico e mentale debbano essere considerati con pari rilevanza e affrontati con uguale impegno. Il Report incarna appieno questo approccio a 360 gradi, estendendo il suo focus non solo su coloro che convivono con problematiche di salute, ma anche sulla popolazione sana e valorizzando il ruolo della prevenzione e dell’equità di accesso alle cure come elementi chiave per un sistema sanitario realmente inclusivo e sostenibile».








