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Tamponi rapidi in farmacia: la soddisfazione di Federfarma e Fofi

23 Ottobre 2020
Attualità

Tamponi rapidi in farmacia: la possibilità delineata dal ministro della Salute Roberto Speranza nella riunione con le Regioni con l’annuncio dell’avvio di una fase di sperimentazione rappresenta una importante novità nel contrasto al Coronavirus e un significativo riconoscimento del ruolo delle farmacie in questa battaglia per la difesa della salute pubblica.

Tamponi rapidi in farmacia: Federfarma e Fofi esprimono il loro apprezzamento per l’iniziativa annunciata dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Federfarma ha accolto con molta soddisfazione l’annuncio del ministro Speranza sulla possibilità di effettuare i tamponi rapidi in farmacia: è “un’importante opportunità per i cittadini e per il Servizio sanitario nazionale, in quanto consente di snellire le procedure di tracciamento dei contagi in questa fase molto delicata”, si legge nel comunicato stampa della Federazione del 22 ottobre.

Cossolo (Federfarma): “Siamo pronti fin da subito ad avviare un confronto con le autorità sanitarie per definire in brevissimo tempo un protocollo che consenta di svolgere tale attività in farmacia, garantendo la massima sicurezza dei cittadini e dei farmacisti”.

Commenta il presidente nazionale Marco Cossolo: “Accogliamo le dichiarazioni del ministro Speranza con la consueta disponibilità e spirito di servizio e siamo pronti fin da subito ad avviare un confronto con le autorità sanitarie per definire in brevissimo tempo un protocollo che consenta di svolgere tale attività in farmacia, garantendo la massima sicurezza dei cittadini e dei farmacisti”.

Fofi ringrazia il ministro per la decisione sui tamponi rapidi in farmacia e sottolinea che “i farmacisti si sono sempre resi disponibili a fare tutto quanto necessario per collaborare al contrasto della pandemia, forti della loro professionalità e della capillarità dei loro presidi”.

Anche la Fofi esprime soddisfazione per l’iniziativa di avviare una sperimentazione nazionale per la effettuazione di tamponi rapidi antigenici nelle farmacie e ringrazia il ministro per questa decisione.

Fofi ricorda in un proprio comunicato di avere “chiesto, già alla fine dell’estate, in vista della ripresa della didattica in presenza, che i farmacisti fossero coinvolti nelle campagne di screening del personale e della popolazione scolastica (allora attraverso i test sierologici), così come è stato fatto nella Provincia autonoma di Bolzano e poi in Emilia Romagna. I farmacisti si sono sempre resi disponibili a fare tutto quanto necessario per collaborare al contrasto della pandemia, forti della loro professionalità e della capillarità dei loro presidi, e anche durante il lockdown non hanno mai fatto mancare il loro supporto alla collettività”.

I test sierologici in Emilia Romagna

Sull’esperienza dei test in Emilia Romagna richiamata nel comunicato della Fofi, giungono aggiornamenti, riportati dalla Circolare Federfarma 586 (disponibile, come sempre, sul sito della Federazione) in merito all’accordo tra la Regione e le associazioni di categoria delle farmacie convenzionate per effettuare test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti-Sars-Cov-2, ufficializzato dalla Delibera della Giunta regionale n.1272 del 28 settembre 2020.

Federfarma specifica che da lunedì 19 ottobre è attivato “uno screening su base volontaria, con test sierologici rapidi eseguiti in farmacia, il cui esito sarà disponibile nel Fse già dopo 15 minuti dall’esecuzione, per la ricerca degli anticorpi anti-Sars-CoV-2, disponibile su prenotazione nelle farmacie della Regione che forniscono la propria adesione all’effettuazione dei test. È previsto l’utilizzo di test sierologici rapidi, effettuati su campioni di sangue capillare (pungidito), che permette di identificare se le persone sono entrate in contatto con il virus”.

A chi è rivolto lo screening sierologico in farmacia
  • genitori dei bambini e degli alunni/studenti (0-18 anni e maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore)
  • alunni/studenti, loro fratelli e sorelle, nonché ulteriori familiari conviventi previo consenso dei genitori/tutori/soggetti affidatari dei minori
  • studenti universitari col medico curante in Regione.

Lo screening (che coinvolge potenzialmente circa la metà della popolazione emiliano-romagnola) rimarrà attivo fino al 30 giugno 2021, con la possibilità di sottoporsi al test anche più di una volta lungo l’anno scolastico.

Per effettuare il test i soggetti sopra indicati potranno prendere appuntamento con la farmacia, consultando l’elenco di quelle aderenti sul sito della Regione.

Il farmacista registrerà sul portale regionale delle farmacie i dati della persona che si sottopone al test; in caso di positività, il cittadino sarà contattato dai servizi di sanità pubblica dell’azienda sanitaria di assistenza per eseguire il tampone nasofaringeo.