Tavolo Sisac e bilancio Enpaf
Giornata calda, oggi 21 novembre, per i vertici di Federfarma, che si ritrovano questa mattina, a partire dalle ore 10, seduti al tavolo Sisac per discutere del rinnovo della Convenzione. La speranza è che si possano risolvere i nodi ancora presenti, alla luce di un documento di parte pubblica che ripropone anche aspetti che i farmacisti già avevano dichiarato di non condividere. Il confronto si presenta così sostanziale, anche perché i referenti Federfarma hanno ricevuto ieri un preciso mandato da parte del Consiglio di Presidenza, e cioè di difendere le proposte avanzate dai farmacisti e di presentare il nuovo modello di remunerazione.
Siamo di fronte a una Convenzione vecchia, che si trascina da troppi anni e il cui rinnovo è indispensabile, se si vuole veramente procedere a una nuova governance del servizio farmaceutico. Trovare un punto d’incontro tra le diverse aspettative ed esigenze rimane, quindi, fondamentale, e non soltanto per i farmacisti, ma anche per la parte pubblica e, soprattutto, per il cittadino, che è il vero convitato di pietra al tavolo Sisac.
Buone notizie arrivano dall’Enpaf, che ieri ha approvato il bilancio di previsione per il 2020, che conferma prospettive di rafforzamento della gestione previdenziale. Esso, infatti, indica per il prossimo anno un utile di esercizio di oltre 136 milioni di euro, in seguito alle entrate contributive stimate per circa 277 milioni. In particolare, le minori entrate riferite alla contribuzione soggettiva pari a 3,5 milioni di euro, sono compensate dalla corrispondente previsione di entrata del contributo 0,5%, ex lege 205/2017, per circa 3,9 milioni di euro. Inoltre, nella remunerazione della gestione patrimoniale, pari a oltre 42 milioni di euro, sono state considerate unicamente le componenti positive, come cedole, dividendi e proventi da locazioni di immobili.
“Le prossime sfide che attendono l’Enpaf” ha dichiarato il presidente Emilio Croce (nella foto) “riguardano l’ulteriore ampliamento delle tutele del welfare integrato, garantito agli iscritti e ai pensionati, che dal prossimo anno comprenderanno anche la copertura per temporanea causa morte. Inoltre, provvederemo alla liquidazione delle prime misure a sostegno dell’occupazione a favore dei colleghi under 30 e over 50 disoccupati”.








