Telemedicina in farmacia, vite salvate e meno code
Non sono più episodi sporadici le vite salvate grazie all’Ecg in farmacia, ma situazioni che si ripresentano con sempre maggiore frequenza e un po’ in tutt’Italia, a dimostrazione dell’importanza della telemedicina e del ruolo assicurato dalla farmacia dei servizi nell’alleggerire le lunge liste d’attesa. A pochi giorni di distanza, per esempio, nella farmacia Savino di Potenza l’elettrocardiogramma eseguito in farmacia e refertato da remoto ha permesso di evidenziare anomalie in pazienti subito inviati a cure urgenti, con una tempestività che ha permesso di evitare gravi danni a due cittadini.
Sono sempre più frequenti gli episodi in cui l’Ecg effettuato in farmacia grazie alla telemedicina ha permesso di salvare vite. A Potenza, l’elettrocardiogramma eseguito in farmacia e refertato da remoto ha permesso di evidenziare anomalie in pazienti subito inviati a cure urgenti.
Nel primo caso, grazie all’Ecg è stata riscontrata una fibrillazione atriale in atto e così il paziente è stato subito indirizzato al medico curante. Qualche giorno dopo una paziente, che accusava un dolore toracico persistente da qualche giorno, si è presentata in farmacia con un’impegnativa del medico per effettuare un Ecg, il cui esito ha suggerito di inviarla subito al Pronto Soccorso con una sospetta cardiopatia ischemica.
“La collaborazione tra il medico di medicina generale e il farmacista -dice Carlo Claps, presidente di Federfarma Potenza- è fondamentale, perché permette di limitare eventuali danni e tutelare la salute dei cittadini. Questi episodi mettono in risalto il fondamentale lavoro svolto dalle farmacie sul territorio, sia urbane che rurali, dove rappresentano veri e propri presidi di prossimità per l’intera cittadinanza”.
“In appena due mesi dal nostro avvio della farmacia dei servizi -precisa Carmen Golia della farmacia Savino- abbiamo effettuato 75 tra elettrocardiogrammi e holter cardiaci e pressori, il che significa aver alleggerito le strutture ospedaliere, contribuendo così sia ad abbattere i tempi di attesa, sia a garantire celeri attività di cura ai cittadini”.








