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Ue: arrivano scorte acquisti centralizzati per Covid-19

25 Marzo 2020
News dal mondo

Con un comunicato stampa del 19 marzo, la Commissione europea ha informato di aver dato il via alla creazione di una scorta strategica di salvataggio (rescEU) di attrezzature mediche e maschere protettive per aiutare i Paesi europei nel contesto della pandemia di Covid-19. RescEU fa parte del meccanismo di protezione civile dell’Ue che rafforza la cooperazione tra Stati nel campo della protezione civile, al fine di migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle catastrofi. Tramite il meccanismo, la Commissione europea svolge un ruolo chiave nel coordinare la risposta alle catastrofi, perché consente a un Paese di richiedere tramite esso assistenza, quando la portata di un’emergenza travolge le sue capacità di risposta.

RescEU sarà ospitata da uno o più Stati membri che saranno responsabili dell’approvvigionamento dell’attrezzatura. E per garantire che vada dove è maggiormente necessario, la distribuzione delle apparecchiature verrà gestita dal Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (Ercc), che è il cuore del meccanismo di protezione civile dell’Ue. Questo opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7, coordina la fornitura di assistenza ai Paesi colpiti da catastrofi, garantisce il rapido dispiegamento del sostegno di emergenza e funge da centro di coordinamento tra tutti gli Stati partecipanti e il Paese interessato, nonché con gli esperti di protezione civile e umanitari.

L’Italia si è avvalsa delle procedure di acquisto centralizzato per Covid-19

Per ridurre l’onere per gli Stati che contribuiscono, l’Ercc può collaborare direttamente con le autorità nazionali di protezione civile del Paese in difficoltà e può anche sostenere finanziariamente la consegna di squadre e risorse di protezione civile al Paese interessato. Le scorte di salvataggio verranno finanziate per il 90% dalla Commissione, mentre il restante 10% è a carico dello Stato membro che desidera ospitarle. Il bilancio iniziale è di 50 milioni di euro. Una parte dell’attrezzatura medica della scorta includerà elementi quali attrezzature mediche per terapia intensiva come ventilatori; dispositivi di protezione individuale come mascherine riutilizzabili; vaccini e terapie; forniture di laboratorio. Ma non solo. Gli Stati membri hanno inoltre la possibilità di acquistare dispositivi di protezione individuale, ventilatori respiratori e articoli necessari per i test del coronavirus, utilizzando l’accordo sugli acquisiti centralizzati che offre agli Stati membri una posizione forte nei negoziati con le industrie sulla disponibilità e sul prezzo dei prodotti medici.

Di questa possibilità ci si è subito avvalsi e, il 23 marzo, la riunione in videoconferenza dei ministri della Salute dell’Ue ha sancito la partenza delle procedure di acquisto centralizzato per materiali e dispositivi necessari al contrasto dell’epidemia di Covid-19. «È un passo avanti. L’Italia ha chiesto da subito all’Europa di agire in modo coordinato», ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine della riunione. (EP)