Ue: arrivano scorte acquisti centralizzati per Covid-19
Con un comunicato stampa del 19 marzo, la Commissione europea ha informato di aver dato il via alla creazione di una scorta strategica di salvataggio (rescEU) di attrezzature mediche e maschere protettive per aiutare i Paesi europei nel contesto della pandemia di Covid-19. RescEU fa parte del meccanismo di protezione civile dell’Ue che rafforza la cooperazione tra Stati nel campo della protezione civile, al fine di migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle catastrofi. Tramite il meccanismo, la Commissione europea svolge un ruolo chiave nel coordinare la risposta alle catastrofi, perché consente a un Paese di richiedere tramite esso assistenza, quando la portata di un’emergenza travolge le sue capacità di risposta.
RescEU sarà ospitata da uno o più Stati membri che saranno responsabili dell’approvvigionamento dell’attrezzatura. E per garantire che vada dove è maggiormente necessario, la distribuzione delle apparecchiature verrà gestita dal Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (Ercc), che è il cuore del meccanismo di protezione civile dell’Ue. Questo opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7, coordina la fornitura di assistenza ai Paesi colpiti da catastrofi, garantisce il rapido dispiegamento del sostegno di emergenza e funge da centro di coordinamento tra tutti gli Stati partecipanti e il Paese interessato, nonché con gli esperti di protezione civile e umanitari.
L’Italia si è avvalsa delle procedure di acquisto centralizzato per Covid-19
Per ridurre l’onere per gli Stati che contribuiscono, l’Ercc può collaborare direttamente con le autorità nazionali di protezione civile del Paese in difficoltà e può anche sostenere finanziariamente la consegna di squadre e risorse di protezione civile al Paese interessato. Le scorte di salvataggio verranno finanziate per il 90% dalla Commissione, mentre il restante 10% è a carico dello Stato membro che desidera ospitarle. Il bilancio iniziale è di 50 milioni di euro. Una parte dell’attrezzatura medica della scorta includerà elementi quali attrezzature mediche per terapia intensiva come ventilatori; dispositivi di protezione individuale come mascherine riutilizzabili; vaccini e terapie; forniture di laboratorio. Ma non solo. Gli Stati membri hanno inoltre la possibilità di acquistare dispositivi di protezione individuale, ventilatori respiratori e articoli necessari per i test del coronavirus, utilizzando l’accordo sugli acquisiti centralizzati che offre agli Stati membri una posizione forte nei negoziati con le industrie sulla disponibilità e sul prezzo dei prodotti medici.
Di questa possibilità ci si è subito avvalsi e, il 23 marzo, la riunione in videoconferenza dei ministri della Salute dell’Ue ha sancito la partenza delle procedure di acquisto centralizzato per materiali e dispositivi necessari al contrasto dell’epidemia di Covid-19. «È un passo avanti. L’Italia ha chiesto da subito all’Europa di agire in modo coordinato», ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine della riunione. (EP)








