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Uk: nuovi fondi per le farmacie in deficit strutturale

11 Giugno 2026
Attualità

A fine maggio è arrivata la notizia che le farmacie inglesi aspettavano da tempo, il governo ha finalmente varato un pacchetto di finanziamenti da 340 milioni di sterline destinato alle farmacie di comunità, accompagnato da una misura di portata storica: l’introduzione, a livello nazionale e a carico del Servizio sanitario nazionale (Nhs), della prescrizione indipendente da parte dei farmacisti.  L’avvio operativo è previsto per l’autunno 2026, nell’ambito di un addendum al nuovo contratto tra farmacie e Nhs.

I farmacisti in possesso della relativa qualifica potranno prescrivere farmaci senza il passaggio dal medico di base. Il meccanismo si innesta sul già avviato programma Pharmacy First, che consente alle farmacie di gestire autonomamente sette patologie minori comuni, pur se ne amplia significativamente la portata

Secondo i dati ufficiali, tra marzo 2025 e febbraio 2026 sono state erogate oltre 3,3 milioni di consulenze nell’ambito di Pharmacy First, con un incremento del 43% rispetto ai dodici mesi precedenti, con l’86% dei pazienti che hanno valutato positivamente tale esperienza.

Secondo il ministro per l’Assistenza Sanitaria, Stephen Kinnock, la prescrizione indipendente rappresenta un elemento centrale del Piano sanitario decennale del governo, capace di ridurre la burocrazia e avvicinare i pazienti alle cure appropriate. David Webb, direttore per il settore farmaceutico del Ministero, ha definito la misura un primo passo concreto verso un utilizzo più efficace del personale qualificato nelle farmacie di comunità, anticipando un ruolo più integrato di queste ultime nei team sanitari di quartiere.

Le Associazioni di categoria hanno accolto l’annuncio con soddisfazione parziale, riservandosi di valutarne l’effettiva portata. Community Pharmacy England ha espresso apprezzamento per l’accordo, rilevando l’apertura verso un utilizzo più pieno delle competenze cliniche dei farmacisti, ma condizionando il giudizio definitivo alla disponibilità di adeguati investimenti futuri. Toni più critici sono venuti dalla National Pharmacy Association (Npa), L’associazione delle farmacie indipendenti inglesi, che pur riconoscendo alcuni elementi positivi ha ribadito l’inadeguatezza strutturale dell’attuale contratto farmacie/Nhs.

Secondo un’analisi dell’Npa, sarebbe necessario un incremento dell’8,9% per mantenere invariati i bilanci delle farmacie, mentre il finanziamento previsto non è in grado di colmare il deficit di 2,5 miliardi di sterline individuato dallo stesso Nhs. Giova, infatti, ricordare come le farmacie continuino a chiudere in numero record, con molte altre che hanno ridotto gli orari di apertura o che sopravvivono grazie a risorse personali dei titolari.

L’Npa ha avviato un sondaggio tra i propri membri per valutare l’impatto dell’accordo sulla capacità delle farmacie di investire nei servizi del Nhs e ha annunciato la raccolta di feedback dettagliati su come il nuovo finanziamento influirà sull’operatività quotidiana e sulla futura capacità di investimento. L’associazione ha, inoltre, chiesto maggiore trasparenza in un sistema che lascia le farmacie e i loro organismi di rappresentanza con scarso potere di interlocuzione, chiedendo un incontro urgente con il nuovo ministro della Salute, per avviare quella riforma radicale del contratto farmacie/Nhs considerata ormai non più rinviabile.