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A Schillaci e a Mantoan il Caduceo d’oro 2024

26 Novembre 2024
Attualità

È andato al ministro della Salute, Orazio Schillaci, e al direttore di Agenas, Domenico Mantoan, il Caduceo d’oro 2024, per l’impegno profuso nel migliorare il Servizio sanitario nazionale, nel corso della XVIII edizione organizzata dall’Ordine interprovinciale di Bari e Bat sul ruolo delle innovazioni tecnologiche in sanità, con focus sull’intelligenza artificiale, Telemedicina e Fse.

Il Caduceo d’oro 2024 è andato al  ministro della Salute, Orazio Schillaci, e al direttore di Agenas, Domenico Mantoan, per l’impegno profuso nel migliorare il Servizio sanitario nazionale. L’edizione di quest’anno punta su digitalizzazione, intelligenza artificiale, Telemedicina e Fse.

Nella prolusione inaugurale il Ministro si è soffermato sull’importanze delle nuove tecnologie. “L’innovazione serve -ha detto- soprattutto per migliorare l’accesso alle cure e far sì che le troppe disuguaglianze territoriali che ancora esistono nel nostro Paese vengano superate”. Parlando poi delle risorse arrivate con il Pnrr ha posto l’accento su due aspetti centrali: ““Il primo è il potenziamento della medicina territoriale, fondamentale per offrire cure più accessibili, decongestionare i pronto soccorso e migliorare la qualità della presa in carico dei pazienti”, mentre il secondo “è legato alla digitalizzazione: telemedicina e intelligenza artificiale sono strumenti che rappresentano una vera svolta per il Ssn”.

Da parte sua il direttore di Agenas Mantoan, soffermandosi sui grandi investimenti che fanno dell’Italia il Paese europeo più avanzato in questo campo, ha dichiarato “Stiamo producendo un sistema per cui i dati sanitari di 60 milioni di italiani nascano digitali e vadano a finire tutti nel fascicolo sanitario elettronico, con grandi prospettive per il miglioramento della cura”. Quindi il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, è intervenuto sottolineando come “le nuove tecnologie possano e debbano essere uno straordinario volano per migliorare le performance sanitarie”.

“Il nostro auspicio -ha detto il presidente di Federfarma, Marco Cossolo- è che la farmacia dei servizi concluda la fase di sperimentazione e si strutturi quale parte integrante del Ssn proprio in un’ottica di assistenza di prossimità”, mentre il presidente dell’Ordine, Luigi D’Ambrosio Lettieri, ha lanciato un messaggio di fiducia e di responsabilità: “Il futuro della salute pubblica si costruisce con innovazione, ma anche con il rispetto dei valori etici e della centralità del paziente”. La consegna delle Benemerenze d’anzianità e il giuramento dei nuovi iscritti all’Ordine ha concluso l’interessante incontro.