Al via ad ottobre la campagna vaccinale antinfluenzale, anche in farmacia
Dopo un inverno da record per numero di contagi con oltre sedici milioni di casi stimati e una copertura vaccinale ancora sotto gli obiettivi, in previsione della prossima stagione influenzale il Ministero della Salute ha pubblicato di recente la consueta circolare di aggiornamento delle linee guida per la prevenzione dell’influenza, atto importante per aprire poi la strada alle disposizioni operative delle singole Regioni.
Sul fronte organizzativo, la vaccinazione sarà resa disponibile in tutti i contesti sanitari, quindi anche le farmacie oltre ad ospedali, ambulatori, residenze assistite.
Il documento fornisce le indicazioni per la campagna vaccinale e il rafforzamento della sorveglianza epidemiologica, con l’obiettivo di contenere la diffusione del virus e di proteggere le persone più vulnerabili con una copertura vaccinale che raggiunga almeno il 75% della popolazione a rischio, nonché di rendere la vaccinazione un’abitudine diffusa, accessibile e culturalmente condivisa.
“La vaccinazione antinfluenzale resta infatti la forma di prevenzione più efficace non solo contro l’infezione respiratoria, ma anche contro le sue complicanze, che possono coinvolgere il cuore, il sistema nervoso o altri organi, con manifestazioni gravi come miocarditi o encefaliti» spiega Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene generale e applicata presso l’università di Milano.
In passato era stato necessario inserire anche la variante B/Yamagata, ma visto che negli ultimi anni tale variante ha circolato poco e che nell’ultima stagione non ne è stato rilevato alcun campione, quest’anno i vaccini tornano ad essere trivalenti con tre tipologie di virus: AH1N1, AH3N2 e un solo virus del tipo B Victoria. Nel documento ministeriale si ribadisce inoltre che il vaccino antinfluenzale può essere somministrato anche insieme ad altri vaccini raccomandati (anti-Covid, pneumococco, Herpes Zoster, anti RSV), utilizzando sedi corporee e siringhe diverse. «Importante rimarcare la necessità, per i soggetti più a rischio, di rinforzare il sistema immunitario non solo contro l’influenza ma anche per il Covid-19 con una concomitante possibile vaccinazione contro questo virus che, pur non determinando più i pesanti effetti sulla sanità pubblica del passato, può determinare ancora conseguenze importanti nei soggetti fragili» ha spiegato Pregliasco.
Il vaccino è indicato per tutte le persone a partire dai sei mesi di età e fortemente raccomandato per le categorie considerate più a rischio, purché non vi siano controindicazioni specifiche, ma particolare attenzione va rivolta ai bambini. Per le persone di età pari o superiore ai 65 anni risulta raccomandato l’utilizzo di vaccini antinfluenzali potenziati che presentano una maggiore efficacia nella protezione verso forme severe di malattia. Inoltre, una volta completata la copertura delle categorie a rischio (over 60, donne in gravidanza, bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, operatori sanitari e coloro che soffrono di malattie croniche o condizioni che indeboliscono il sistema immunitario), sarà possibile offrire gratuitamente la vaccinazione anche a chiunque ne faccia richiesta.
Compatibilmente con la disponibilità dei vaccini, il Ministero invita poi le Regioni a partire a inizio ottobre con la campagna vaccinale. La circolare prevede anche un potenziamento dei sistemi di monitoraggio integrati con l’Iss, per analizzare in tempo reale la diffusione dei ceppi influenzali. E sottolinea la necessità di promuovere una comunicazione incisiva, capace di parlare a tutti, spiegando i benefici della vaccinazione in termini di salute individuale e collettiva.










