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Cenoni natalizi: i consigli per i celiaci 

13 Dicembre 2024
Attualità

I tanto graditi e attesi pranzi e cenoni natalizi, preziosi momenti di convivialità, non devono trasformarsi in fonte di stress per le persone celiache, per esempio nel dover stare attente al rischio di contaminazioni, o per dover spiegare cos’è la celiachia, stare attenti al rischio di contaminazioni, o spiegare cos’è la celiachia, o chiedere menù diversi, o portarsi da casa il cibo. Ecco allora il decalogo elaborato dall’Associazione italiana celiachia (Aic), che da 45 anni è al fianco delle persone celiache, che offre consigli utili che anche il farmacista può proporre a pazienti, familiari e caregivar per gestire con tranquillità i cenoni di Natale o Capodanno. 

Aic ha elaborato un decalogo con consigli utili alle persone celiache, a chi festeggerà con loro e ai farmacisti, in modo che pranzi e cenoni siano vissuti con la giusta serenità anche da chi non può degustare un menu tradizionale

 Il menù: una scelta accurata di cibi senza glutine può essere gustosa e soddisfare anche chi non soffre del disturbo. In ogni caso è importante evitare gli alimenti vietati e cioè: grano (frumento), orzo, segale, farro, couscous, seitan, grano khorasan (spesso commercializzato come kamut®) e tutte le altre varietà di grano. La lista completa è reperibile sul sito dell’Associazione italiana celiachia, che propone anche la lista delle fake news che circolano sulla dieta senza glutine. 

 Non limitarsi ai prodotti per celiaci: la dieta senza glutine è più ricca e varia di quanto si possa pensare. Essa comprende, infatti, il pesce e la carne, il latte e i formaggi tradizionali, le uova, tutta la verdura e la frutta compresa quella secca, i legumi secchi o in scatola, oltre a tanti cereali e pseudocereali in chicchi come riso, mais, grano saraceno o quinoa. Sono tanti i piatti che si possono preparare in linea con i cenoni natalizi, tutti sicuri e appetitosi. Solamente per alcuni prodotti trasformati, come per esempio salse o alcuni salumi, o per quelli specificamente formulati per celiaci (pane, pasta, dolci da forno), è necessario controllare l’etichetta e verificare che sia presente la scritta “senza glutine”. 

 Cucinare insieme: ecco l’occasione per spiegare come sia facile realizzare ricette senza glutine e ugualmente gustose. Inoltre, offre a tutti l’opportunità di conoscere o sperimentare nuovi sapori. 

  La cottura degli alimenti: un accorgimento utile per la cottura in forno, per esempio, è quello di posizionare sul ripiano più alto i cibi senza glutine e su quello in basso quelli con glutine. Se si prevedono due menù, con e senza glutine, è bene ricordarsi di cuocere le pietanze gluten free in pentole separate e non friggere in olio prima utilizzato per la frittura di alimenti con glutine. 

 Occhio alle contaminazioni: è fondamentale evitarle, perché anche piccoli quantitativi di glutine possono essere dannosi per i celiaci. Fondamentali allora alcune accortezze: lavare sempre bene le mani, pulire gli strumenti, il piano di lavoro, le posate e le pentole. Se si usano spugne, risciacquarle a lungo in acqua corrente, per allontanare eventuali residui alimentari e appoggiare l’alimento senza glutine su carta da forno o fogli di alluminio, evitando superfici che potrebbero essere state contaminate. Non utilizzare gli stessi utensili per mescolare o scolare e controllare che ogni piatto o insalatiera abbia un apposito cucchiaio. 

Piatti e contenitori monouso: cosa c’è da sapere 

Al termine del pranzo o del cenone è importante ridurre, o ancora meglio, evitare gli sprechi: sono tante le ricette, facilmente reperibili online, da fare con gli avanzi che, in alternativa, possono essere suddivisi tra i commensali, per una “doggy bag” casalinga, utilizzando appositi contenitori per evitare l’uso di imballi usa e getta. Se ci si trova in un locale, verificare che il contenitore non derivi da cereali contenenti glutine, che potrebbero rilasciare contaminazioni negli alimenti, dannose per la salute dei celiaci. Stessa attenzione se in casa si opta per l’utilizzo di piatti e bicchieri usa e getta: di solito sono a base di polpa di cellulosa o mais, ma è sempre bene controllare l’etichetta. 

 Festeggiare fuori casa: che fare, se si decide di festeggiare in un ristorante? Il sito dell’Aic mette a disposizione una Guida di oltre 4.000 locali formati sulla celiachia e sulla dieta senza glutine, peraltro segnalati anche da chiare vetrofanie. E se non è possibile recarsi in un locale della Guida, allora conviene informare il personale del ristorante specificando quali ingredienti è necessario evitare, chiedendo sempre gli ingredienti delle pietanze offerte ed evitando eventualmente di consumare quelle non sicure.  

 Natale o Capodanno all’estero: in questo caso, ricordarsi che sul sito della Federazione europea delle Associazioni celiachia (Aoecs), è disponibile la sezione “Eating Out gluten free”, dove individuare i Paesi di interesse con i riferimenti delle Associazioni Celiachia locali e verificare la presenza di locali “idonei ai celiaci”. Un’altra fonte utile di informazioni è la Travel Net dell’Associazione dei giovani dell’Aoecs (Coeliac Youth of Europe), che riporta consigli su dove mangiare e fare acquisti gluten-free all’estero. 

 Ricette utili: tra gli antipasti è possibile presentare tartare di pesce o carne e un pinzimonio di verdure, insalata di mare e gamberoni al forno. Si può optare anche per pizzette, saccottini ripieni di verdure, torte salate, panettone gastronomico, purché preparati senza glutine. Semaforo verde per gli immancabili fritti, fatti con pastella a base di farina di riso o di mais, come pure per i formaggi tradizionali e molti salumi. Tra i primi piatti, O.K. al risotto ai frutti di mare o con verdure di stagione, alla lasagna o ai ravioli ripieni se fatti in casa usando la pasta o la farina senza glutine, con il ragù di carne o al ragù di lenticchie. Tra i contorni, l’insalata e le verdure, meglio se scelte seguendo la stagionalità, mentre per i secondi: si consigliano l’arrosto di vitello con purè o patate al forno oppure il filetto di maiale in crosta; tra le opzioni di pesce gli involtini di pesce spada, le seppie ripiene, i filetti di salmone, orata o branzino al forno. Agli amanti dei piatti vegetali si consigliano gli involtini di verza, farciti con un mix di verdure, legumi e riso integrale, oppure le lenticchie in casseruola, le polpette di tofu o di legumi. Da evitare invece il seitan. Tra i dolci vanno bene panettoni e pandori senza glutine, da accompagnare con il classico spumante o vino. Infine, per digerire è permesso un bicchierino di grappa, rum, whisky, vodka e gin. Bene anche il caffè, purché non sia d’orzo. Frutta secca o di stagione, come arance o mandarini, per accompagnare l’immancabile tombolata o gli altri giochi natalizi.Insomma, il menù proposto è tanto ricco, quanto succulento.