Viaggio nelle cronicità: 7 proposte
Sono circa 24 milioni gli italiani affetti da una o più patologie croniche, e questo quadro allarmante, che pesa sul sistema sanitario per oltre 65 miliardi di euro l’anno, è destinato ad aggravarsi con l’aumento dell’età media della popolazione. Riuscire a gestire le malattie croniche diventa allora assai importante e non soltanto per la salute dei pazienti, ma anche per la sostenibilità economica del Ssn. Se ne è parlato al convegno “Viaggio nelle cronicità: percorso del paziente e strategie terapeutiche. Focus: Le malattie cardio-renali-metaboliche”, organizzato dal senatore Guido Liris, fondatore e presidente dell’Intergruppo parlamentare “Prevenzione e presa in carico delle cronicità”.
“Viaggio nelle cronicità: percorso del paziente e strategie terapeutiche. Focus: Le malattie cardio-renali-metaboliche”, è il convegno organizzato dal senatore Guido Liris dell’Intergruppo parlamentare “Prevenzione e presa in carico delle cronicità” con l’obiettivo di aumentare le conoscenze sulle patologie croniche, che riguardano 24 milioni di italiani e che gravano sul Ssn.
I lavori al Senato si sono concentrati su alcune delle malattie croniche che rappresentano la principale causa di morte a livello globale, in particolare: diabete, cardiopatie, ictus, malattie respiratorie croniche e tumori. Il diabete interessa quasi 4 milioni di italiani (a cui vanno aggiunti 1,5 milioni di malati ancora non diagnosticati) per una spesa all’anno di 20 miliardi tra costi diretti e costi indiretti, mentre sono 600mila gli italiani con scompenso cardiaco e 4 milioni quelli con malattia renale cronica. Vanno poi ricordati gli 11,6 milioni di pazienti con sindrome cardio, renale-metabolica (Crm), di cui 4,7 milioni presentano simultaneamente 2,5 fattori di rischio (il 79,6% sono ipertesi, il 67% diabetici di tipo 2, il 40% con insufficienza renale, il 44,4% con ipercolesterolemia, il 19% con insufficienza cardiaca).
I lavori del convegno si sono conclusi con la lettura di sette proposte presentate nell’ambito del progetto “Viaggio nelle cronicità”, promosso con l’obiettivo di aumentare le conoscenze sulle malattie croniche che, pur riguardando in particolare le malattie cardio-renali-metaboliche, secondo il senatore Guido Liris “ben ricalcano quanto emerso nel corso di questo confronto anche per le cronicità in generale”.
“Viaggio nelle cronicità”, 7 proposte
1. Promuovere programmi di screening per individuare precocemente malattie e complicanze, prima che la qualità di vita del paziente sia compromessa e gli oneri a carico del Ssn per il relativo trattamento siano maggiori.
2. Sviluppare campagne di sensibilizzazione per diffondere la conoscenza sulle cronicità e sull’importanza dell’adozione di corretti stili di vita.
3. Favorire un approccio multidisciplinare con il coinvolgimento delle figure coinvolte nella presa in carico del paziente, sin dal momento della diagnosi anche solo di una delle tre patologie concatenate.
4. Creare una rete fra specialisti per la gestione delle cronicità e individuare una figura che svolga il ruolo di coordinatore dell’intero percorso di cura.
5. Definire e uniformare i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (Pdta), per garantire una gestione ottimale delle patologie e una qualità di assistenza omogenea su tutto il territorio nazionale. I Pdta rappresentano anche un’opportunità per migliorare la comunicazione e il coordinamento fra le diverse figure professionali coinvolte nel percorso di cura.
6. Aggiornare il Piano nazionale delle cronicità (Pnc) valutando l’inserimento, sulla base delle evidenze scientifiche disponibili, delle interconnessioni cardio-renali-metaboliche. Si auspica, di conseguenza, un meccanismo costante di revisione del Pnc.
7. Prevedere risorse dedicate all’implementazione del Piano nazionale delle cronicità, al fine di rendere concretamente attuabili i suoi obiettivi.








