Enpaf, contributo una tantum a favore dei farmacisti liberi professionisti
I farmacisti liberi professionisti hanno tempo fino al 1° settembre 2025 per presentare la domanda per accedere alle risorse del fondo 400.000 euro, stanziato dall’Enpaf a sostegno dei farmacisti liberi professionisti e delle figure assimilate.
Si tratta di una misura concreta a supporto dell’autonomia professionale, in linea con la missione dell’Ente di valorizzare il ruolo del farmacista.
L’istituzione del fondo è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione dell’Enpaf, il 23 luglio 2025. Possono richiedere il contributo gli iscritti all’Ente che, almeno dal 2023, esercitano l’attività in ambito farmaceutico in forma libero-professionale, o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o tramite borsa di studio, e che sono tenuti al versamento del contributo previdenziale a quota intera per il triennio 2023–2025.
Per richiedere il contributo è necessario essere in regola con i versamenti contributivi Enpaf per l’anno in corso e non presentare morosità pregresse pari o superiori a un quarto del contributo dovuto per ciascun anno, anche se oggetto di rateizzazione.
L’accesso al beneficio è inoltre subordinato a un Isee del nucleo familiare non superiore a 50.000 euro. Il patrimonio mobiliare, come risultante dall’attestazione Isee e senza applicazione della detrazione, non deve superare i 70.000 euro. Tale soglia può essere incrementata di 10.000 euro per ogni componente del nucleo familiare oltre il secondo, fino a un massimo complessivo di 90.000 euro.
L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di un punteggio determinato dal valore ISEE e dall’anzianità contributiva a quota intera nel periodo 2016– 2025.
La domanda deve essere presentata entro il 1° settembre 2025 via PEC. Per tutti i dettagli, il regolamento e la modulistica ufficiale sono disponibili sul sito dell’ente.








