Federfarma regionali contro il Coronavirus
L’attività delle Federfarma regionali contro il Coronavirus si sta intensificando, ottenendo ottimi risultati, che testimoniano come le farmacie, in collaborazione con gli assessorati al Welfare, siano fortemente impegnate di fronte a questa emergenza.
Nella lotta contro il Coronavirus merita di essere segnalata l’attività delle Federfarma regionali, impegnate, al fianco delle amministrazioni e al servizio dei cittadini, per contribuire ad affrontare nel modo migliore l’emergenza sanitaria. Gli esempi, tra gli altri, di Federfarma Lombardia e Federfarma Liguria.
Quanto le unioni regionali dei titolari e la rete delle farmacie sul territorio stanno facendo in queste settimane nella lotta contro il Coronavirus dimostra non soltanto l’impegno della categoria, ma anche e soprattutto il ruolo della farmacia come vero presidio sanitario territoriale.
Abbiamo già dato notizia dell’attività di Federfarma Lombardia, che ha permesso ai cittadini di entrare in farmacia con la sola tessera sanitaria e con il numero della prescrizione fornito dal medico per mail o sms, senza bisogno di passare prima dall’ambulatorio per ritirare la prescrizione. È il farmacista, infatti, che stampa direttamente in farmacia la ricetta elettronica e può così spedire il farmaco. Ciò permette di saltare processi burocratici, semplificare la vita al paziente e contribuire a evitare l’affollamento degli studi medici in questi tempi di emergenza Coronavirus (ne abbiamo parlato più ampiamente qui).
L’Agenzia ligure sanitaria della Regione ringrazia le 600 farmacie liguri. Assicurano un “servizio pubblico essenziale”, che non si limita alla distribuzione dei farmaci e dei presidi sanitari, ma svolge anche attività di educazione sanitaria.
Un autorevole riconoscimento del ruolo della farmacia, impegnata ad affrontare l’emergenza senza troppi clamori, viene ora dalla Regione Liguria. Alisa, l’Agenzia ligure sanitaria della Regione, infatti, lo ha pubblicamente riconosciuto con un comunicato, in cui ringrazia le 600 farmacie liguri, che assicurano un “servizio pubblico essenziale”, che non si limita all’usuale distribuzione dei farmaci e dei presidi sanitari, ma svolge anche “attività di educazione sanitaria e informazioni validate dal ministero della Salute”.
Il comunicato, sottoscritto anche da Federfarma Liguria, invita i cittadini a rivolgersi al “farmacista di fiducia”, un operatore sanitario che “ha la formazione professionale adeguata per informare in modo competente sui fatti”.
Di seguito il comunicato precisa che “la farmacia è sempre aperta, perché parte integrante del Servizio sanitario regionale, con cui opera in modo coeso e coerente in linea con i programmi regionali della sanità a km. zero”.
Nel comunicato vengono poi riportati i consigli del professor Gabriele Caviglioli, direttore della scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera dell’Università di Genova. L’esperto sconsiglia la preparazione casalinga dei prodotti disinfettanti, perché potrebbero essere inefficaci se non addirittura pericolosi. Anche l’alcol etilico denaturato non va usato sulla cute, perché è un disinfettante ambientale, mentre bisogna seguire “il consiglio del farmacista e acquistare prodotti sicuri preparati in farmacia”.








