Fondamentale la farmacia nella gestione delle cronicità
“La gestione delle cronicità ad alto impatto assistenziale. Focus diabete, Fanv e Bpco nell’era Covid-19” è il titolo del webinar organizzato ieri da Motore Sanità con il patrocinio di Federfarma.
Ventiquattro milioni di malati cronici in Italia, con alti costi e forti problematiche sanitarie. Se ne è parlato al webinar di Motore Sanità, patrocinato da Federfarma. Tra i temi in primo piano, l’importanza del ruolo del farmacista nella gestione delle cronicità, a partire dalla verifica dell’aderenza terapeutica.
Nel corso dei lavori si è messo in luce anche il fondamentale ruolo che la farmacia può avere nella gestione dei malati cronici, che in Italia arrivano alla cifra di 24 milioni di persone. I dati più aggiornati ci dicono che in Europa, per la cura e la gestione delle cronicità, si spendono 700 miliardi di euro l’anno, di cui circa 67 nel nostro Paese. Numeri che purtroppo sembrano destinati a crescere ulteriormente nei prossimi anni.
Bpco, patologie cardiovascolari, diabete
Adriano Vaghi, presidente di Aipo-Its (Associazione italiana pneumologi ospedalieri – Italian thoracic society) ha affermato che “secondo i dati Istat, in Italia, sono affetti da Bpco il 5,6% degli adulti (circa 3,5 milioni di persone) e la Bpco è responsabile del 55% dei decessi per malattie respiratorie, ma il dato è verosimilmente sottostimato. L’impatto della Bpco sul Ssn e sulla società è in continuo aumento e in fase di spiccata accelerazione: infatti, secondo il Global Burden of Diseases, la Bpco è attualmente la terza causa di morte e la quinta causa di disabilità nel mondo”.
Il professor Francesco Romeo, direttore della Uoc di Cardiologia del Policlinico Tor Vergata, Roma, ha illustrato i danni cardiaci e non soltanto respiratori della malattia da Coronavirus, che rappresentano un altro fattore critico dal punto di vista del rischio cardiovascolare.
Il diabetologo Enzo Bonora ha sottolineato in particolare il peso che ha il diabete, sempre più diffuso nella popolazione nella forma di tipo 2, sul piano dei costi a carico del Ssn. Ha d’altra parte rimarcato come diagnosi precoci e terapie appropriate e osservate scrupolosamente siano in grado di ridurre drasticamente le complicanze del diabete e i ricoveri, che sono la maggiore fonte di spesa per il diabete, oltre che di gravi conseguenze sulla salute dei pazienti. In Italia circa tre milioni e mezzo sono i diabetici riconosciuti, a cui va aggiunto almeno un milione e mezzo di persone che hanno il diabete ma non lo sanno.
Tobia (Federfarma): “Ci sono studi che hanno dimostrato quanto possa essere prezioso il ruolo del farmacista. Bisogna, dunque, lavorare tutti insieme affinché sia inserito a pieno titolo nella gestione dell’aderenza alla terapia da parte dei pazienti”.
Il tema della aderenza terapeutica del paziente cronico proposto da Bonora è stato sviluppato da Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, dal punto di vista di quel che può fare la farmacia: non poco, avendo il farmacista sia le competenze sia il rapporto diretto con la persona per verificare che rispetti le prescrizioni del suo medico. Quanto sia rilevante questo aspetto lo dimostra il dato, citato da Tobia, che l’aderenza alle cure è oggi troppo bassa, è soltanto del 35-30%. “Ci sono studi -ha quindi osservato- che hanno dimostrato quanto possa essere prezioso il ruolo del farmacista. Bisogna, dunque, lavorare tutti insieme affinché sia inserito a pieno titolo nella gestione dell’aderenza alla terapia da parte dei pazienti”.
Le campagne di prevenzione e screening della farmacia
Tobia ha quindi dichiarato che nella filiera della gestione delle cronicità “non si dovrebbe prescindere dalla farmacia italiana. Al di là dell’emergenza Covid, dove la farmacia ha dimostrato di essere un perno fondamentale, bisogna stabilire quali siano gli spazi di intervento nel lungo periodo. A partire dal Piano nazionale della cronicità, passando dalla prevenzione primaria e secondaria in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta”.
La farmacia, come ha ricordato Tobia, ha già dimostrato la propria capacità sul fronte della prevenzione e dello screening con due campagne di successo: il “DiaDay”, dedicato al diabete, che ha fatto emergere 4mila casi di “diabete sommerso”, e “Abbasso la pressione!”, organizzata con la Società italiana dell’ipertensione arteriosa, che ha scoperto un alto numero di soggetti ipertesi non diagnosticati (il 14% su circa 49mila soggetti testati).
Infine, Tobia ha fatto notare da un lato l’importanza del fascicolo sanitario elettronico, che permette di avere il quadro della situazione del paziente, e dall’altro il negativo effetto della distribuzione diretta, che impedisce al farmacista di seguire l’aderenza terapeutica del paziente.








