Il digitale piace all’80% degli italiani
L’80% degli italiani chiede più servizi digitali in sanità, non solo perché consentono terapie e cure di maggior efficacia, ma soprattutto perché semplificano le procedure e aumentano l’accesso ai servizi. Così risulta da un’indagine I-Com, che evidenzia il forte desiderio degli italiani per la telemedicina, per l’integrazione dei servizi digitali e per il rinnovamento tecnologico.
Ben 4 italiani su 5 ritengono che più integrazione dei servizi digitali in sanità consentirebbe di migliorare il sistema Wellcare italiano: il 58% degli intervistati si dichiara assolutamente d’accordo e il 22% d’accordo. E non sono soltanto i giovani, le generazioni più interessate al digitale, a dare questa risposta, ma tutta la popolazione intervistata.
Il digitale, quindi, sta diventando una componente sempre più integrata nel settore sanitario, e i pazienti vedono in questa integrazione la chiave per migliorare il loro rapporto con il Ssn.
Ma quali sono i servizi digitali ritenuti più utili? Innanzitutto la prenotazione di visite e appuntamenti, evidenziando l’opportunità di migliorare e integrare l’attuale sistema dei Cup (68%). Chiedono di adottarlo in larga scala, anche per la sempre più forte avversione alle lunghe attese: soltanto l’8% riesce a prenotare una prestazione sanitaria entro otto giorni e il 17% entro un mese, mentre il 24% entro sei mesi e il 21% segnala attese superiori ai sei mesi.
Il 37% degli intervistati chiede poi un più facile accesso al Fascicolo sanitario elettronico (Fse), e il 28% indica anche la necessità di condividere i big data sanitari tra farmacie e medici di medicina generale. Tra le priorità d’investimento figura anche la telemedicina, il cui sviluppo è ritenuto essenziale dal 36% degli intervistati. Prevalente poi è la richiesta di migliorare i servizi di base, per semplificare e accelerare l’accesso alle cure. Per esempio, il 30% vorrebbe applicazioni che permettano la consegna a domicilio dei farmaci, rendendo il processo ancora più pratico e immediato.
E ancora: il 40% indica tra le soluzioni da garantire l’adozione di sistemi digitali di prenotazione, e il 30% richiede migliori servizi di messaggeria per agevolare i contatti con medici e farmacisti e in tal senso si esprimono anche i medici di familia, che riconoscono grandi potenzialità alla telemedicina e al teleconsulto. Certo, molti sono i desiderata, ma bisogna fare i conti con la “coperta corta”, con cui i governi in questi ultimi anni hanno affrontato i bisogni della sanità pubblica. Non di meno la ricerca I-Com testimonia come la modernizzazione del Ssn debba passare attraverso una più diffusa ed efficace digitalizzazione, vista non soltanto come una necessità, ma anche come una richiesta urgente dei tanti cittadini che ancora dimostrano grande fiducia nella sanità pubblica.








