Incontro di Federfarma con il presidente Mattarella
Si è svolto ieri, 19 ottobre, un incontro dei rappresentanti di Federfarma con il presidente Mattarella.
Federfarma con il presidente Mattarella: l’incontro ha rappresentato l’occasione per ringraziarlo delle espressioni di apprezzamento da lui manifestate nei riguardi dei farmacisti, impegnati in difesa della salute dei cittadini nell’emergenza Covid.
Una delegazione di Federfarma, composta dal presidente Marco Cossolo, dal segretario Roberto Tobia e dal presidente Sunifar Gianni Petrosillo, ha incontrato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per ringraziarlo delle espressioni di apprezzamento e incoraggiamento da lui manifestate nei riguardi dei farmacisti, impegnati in prima linea a difesa della salute dei cittadini durante l’emergenza Coronavirus.
Donato al presidente della Repubblica il libro sui cinquant’anni di attività di Federfarma e sull’evoluzione della farmacia.
Nel comunicato stampa di Federfarma si precisa che la delegazione ha poi donato al Presidente una copia del libro sui 50 anni di attività della Federazione, che illustra l’evoluzione della farmacia in questo mezzo secolo e testimonia l’apertura verso le nuove tecnologie che tanto sono state di supporto nell’emergenza sanitaria. Quelle nuove tecnologie che, infatti, hanno consentito alle farmacie di erogare un servizio efficiente, sicuro e di elevata qualità, anche nelle fasi più critiche della pandemia e in tutto il Paese, comprese le aree più interne, lontane dai presidi ospedalieri.
Oltre a rappresentare il ruolo della farmacia, primo presidio sanitario territoriale del Ssn sempre aperto e a disposizione dei cittadini, i responsabili di Federfarma hanno assicurato sull’impegno costante della farmacia a difesa dei bisogni di salute della comunità, sempre disponibile non soltanto a dispensare tutti i medicinali necessari alla popolazione, ma anche a effettuare i test sierologici in accordo con le autorità sanitarie, a distribuire e a somministrare i vaccini antinfluenzali, compresi quelli normalmente erogati da ospedali e Asl, e a garantire ai malati cronici e alle persone fragili un più agevole accesso alle cure.
Il successo dei test sierologici in Emilia Romagna
L’importante ruolo delle farmacie nel campo della prevenzione, sottolineato dall’incontro di Federfarma con il presidente Mattarella, viene ulteriormente testimoniato dal successo registrato dall’iniziativa promossa dalla Regione Emilia Romagna per consentire agli studenti e ai loro familiari di effettuare gratuitamente i test sierologici in farmacia (ne abbiamo parlato anche qui).
Nella sola prima giornata -precisa un secondo comunicato stampa Federfarma- si stima ne siano stati fatti tra gli 8.000 e i 10.000, un numero destinato ad aumentare sia per l’adesione di sempre più numerose farmacie, sia per la maggiore rapidità di un meccanismo ben rodato
Cossolo (Federfarma): “Il gradimento dei cittadini emiliani per l’effettuazione dei test sierologici in farmacia è la dimostrazione che le farmacie sono un punto di riferimento fondamentale e facilmente accessibile, sul quale il sistema sanitario e i cittadini stessi possono contare sempre e ovunque,
“Il gradimento dei cittadini emiliani per l’effettuazione dei test sierologici in farmacia -precisa il presidente di Federfarma Marco Cossolo- è la dimostrazione che le farmacie sono un punto di riferimento fondamentale e facilmente accessibile, sul quale il sistema sanitario e i cittadini stessi possono contare sempre e ovunque, anche nelle aree interne e più lontane dai servizi sanitari. Soprattutto in un momento di emergenza come questo, nel quale è fondamentale evitare assembramenti e avvicinare quanto più possibile i servizi di cura e prevenzione alle persone”.
Ha poi osservato Cossolo: “È paradossale che l’Italia sia all’avanguardia sulla somministrazione dei test sierologici in farmacia e sia, invece, tra i pochi Paesi Ue in cui non è ancora possibile vaccinarsi in farmacia”.
Passarani (Pgeu): “Integrare i test rapidi in farmacia nelle strategie di testing nazionali può davvero fare la differenza e decongestionare altre strutture del sistema sanitario. Invitiamo tutte le autorità sanitarie a sfruttare la rete accessibile di farmacie in tutta Europa”.
Al riguardo è anche intervenuta Ilaria Passarani, segretaria generale del Pgeu, il Raggruppamento europeo dei farmacisti. “E’ una notizia, quella dei test antigenici in farmacia in Emilia Romagna, che comunicheremo subito a tutte le Associazioni di farmacisti europei, in quanto è il primo caso in Europa che vede le farmacie coinvolte in un’attività di screening legata al contenimento della diffusione del Covid-19”.
“Integrare i test rapidi in farmacia nelle strategie di testing nazionali -ha concluso Parrarani- può davvero fare la differenza e decongestionare altre strutture del sistema sanitario. Invitiamo tutte le autorità sanitarie a sfruttare la rete accessibile di farmacie in tutta Europa, per aiutare a condurre test affidabili per il Covid-19 e a utilizzare le competenze dei farmacisti per fronteggiare più efficacemente il virus”.








