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La ricerca Assosalute conferma la fiducia al farmacista

30 Ottobre 2024
Attualità Dal territorio

Assosalute-Federchimica, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione, ha recentemente presentato gli interessanti risultati di una ricerca Swg sul ricorso degli italiani ai farmaci di automedicazione e sul rapporto con medici di famiglia e farmacisti.

In uno scenario di trasformazione del Ssn e vista la necessità di salvaguardare il diritto universale alla salute, quasi il 90% degli italiani ritiene importante aiutare le persone a essere maggiormente consapevoli della propria salute, sensibilizzando i cittadini anche sulle possibili soluzioni di cura per evitare abusi, sprechi di risorse e accessi impropri al sistema pubblico. In tal senso, il settore dei farmaci di automedicazione riveste un’importanza crescente, perché promuove un approccio alla salute e all’uso dei medicinali più autonomo e consapevole da parte dei cittadini. Inoltre, il ricorso questi medicinali rappresenta una soluzione concreta per ridurre la pressione sul sistema, contribuendo alla sostenibilità del Ssn.

Secondo la ricerca il 70% degli italiani è in grado di identificare il bollino rosso sorridente che contraddistingue i farmaci da banco e 2 italiani su 3 sanno che i farmaci di automedicazione non necessitano di prescrizione medica. Questo indica una buona conoscenza della popolazione riguardo alle caratteristiche e all’uso appropriato di questi medicinali, evidenziando quanto l’educazione sanitaria sia importante per promuovere una corretta gestione della propria salute.

La ricerca ha, poi, indagato anche sul ruolo dei professionisti sanitari, che si confermano i primi interlocutori di salute sul territorio: emerge, infatti, che gli italiani sono ancora una volta ampiamente soddisfatti dei servizi offerti da farmacie e medici di famiglia, con un gradimento elevatissimo e generalizzato. Le farmacie, in particolare, si confermano presidi sanitari diffusi e capillari e in molti casi un fondamentale hub informativo per orientarsi tra i servizi e le prestazioni sanitarie e per risolvere malanni quotidiani.

“Occorre favorire lo sviluppo di modelli di presa in carico da parte dei referenti territoriali, per un equo accesso alle cure e prossimità dell’assistenza e incrementare le campagne di informazione ed educazione al cittadino sui temi della salute, così da accrescere la cultura sanitaria del Paese” ha dichiarato a commento dei dati Michele Albero, presidente di Federchimica Assosalute.