L’e-commerce di salute e benessere in Italia
L’e-commerce di salute e benessere in Italia procede a passi veloci. Le vendite on line sono state ampiamente trainate dalla pandemia Coronavirus e anche nel campo dell’Health&Pharma si registra un trend in continuo incremento
Un’analisi del consorzio Netcomm sullo sviluppo in Italia dell’e-commerce di salute e benessere, un settore in continuo incremento che ha ricevuto un’ulteriore spinta dall’emergenza Coronavirus.
Interessante però è verificare come si sviluppino queste vendite, quali siano le caratteristiche dei prodotti più richiesti e quali i diversi comportamenti dei consumatori. Ci pensa Netcomm, il Consorzio del Commercio digitale italiano che riunisce oltre 400 aziende, a offrirci un’interessante fotografia di come si muove l’e-commerce di salute e benessere.
Gli acquirenti
La platea degli italiani che comperano on line raggruppa ormai 25 milioni di persone, di cui quasi 17 milioni sono coloro che hanno acquistato prodotti di Health&Pharma negli ultimi 12 mesi. Sono aumentati del 72% rispetto al 2019, facendo crescere il mercato dell’87%, fino a raggiungere 1,2 miliardi di euro, con una spesa procapite media di circa 75 euro. In generale, l’esperienza d’acquisto on line viene ritenuta molto soddisfacente, con una valutazione media di 8,5 punti su 10.
Consumatori abituali e sporadici
Gli abituali, cioè quelli che acquistano on line almeno 4 volte l’anno, rappresentano il 27% del totale (4,6 milioni di italiani) e contribuiscono al giro d’affari per il 40% del totale e-commerce di settore (480 milioni di euro). Gli sporadici, invece, rappresentano il rimanente 73% degli e-shopper e contribuiscono al valore del settore per il 60% (720 milioni di euro).
Due italiani su tre acquistano prodotti già sperimentati in precedenza, soprattutto tra i farmaci (46,2%), i prodotti ottici (46,5%) e i dietetici e alimentari (47,8%). I consumatori abituali vengono influenzati soprattutto dai motori di ricerca (16,5%), dai siti e-commerce (14,8%) e dalle review online (13,3%), mentre chi acquista per la prima volta lo fa dopo avere chiesto consiglio a un professionista sanitario (14,1%) o avere consultato i motori di ricerca (14,2%) oppure i siti di e-commerce (13,5%). C’è poi un 6,6% che acquista da remoto dopo aver visto il prodotto in un negozio fisico.
I prodotti
Sono 3 le categorie più gettonate in termini di valore: vitamine, integratori e potenziatori per lo sport (207 milioni di euro), seguiti da prodotti di ottica (181 milioni) e dalle creme e pomate per la pelle e i muscoli (168 milioni). Su 100 euro spesi per prodotti di salute e benessere ben 45 riguardano proprio queste tre categorie.
Motivazioni d’acquisto
La scelta di acquistare on line è guidata, in generale, soprattutto dalla convenienza economica (36,7%), dalla comodità (18,1%) e dalle offerte speciali (16%), ma nell’acquisto di prodotti Health&Pharma contano di più la sicurezza e l’affidabilità (24%), che qui superano convenienza e velocità (20%). Inoltre, il lockdown e il distanziamento sociale hanno avuto un impatto importante per il 15,3% di quanti hanno optato per l’e-commerce, proprio perché hanno consentito di evitare d’andare in un negozio o in una farmacia.
Retailer e pagamenti
I consumatori di prodotti per la salute e il benessere si sono affidati principalmente ai generalisti (45,6%), subito seguiti però dalle farmacie online (35,4%). Il metodo di pagamento più usato risulta essere il PayPal (32,4%), ma sta salendo anche la carta prepagata (26,5%), che segna un trend d’incremento del 6,1% rispetto al 2019.
Evoluzioni future
La ricerca ha analizzato le potenziali interazioni future tra punto vendita fisico e digitale, evidenziando come aumenti l’interesse per i servizi omnicanale, dove l’uno interagisce con l’altro per venire incontro ai bisogni del consumatore. In particolare, il 53,9% degli italiani acquirenti on line di salute e benessere giudica positivamente la consegna a domicilio, come pure poter prenotare on line il prodotto per ritirarlo poi nel punto vendita (43,8%) o in un locker (37,7%). E, guardando a ipotesi futuribili, un acquirente on line su tre e uno off line su quattro, considerano interessante l’idea di negozi completamente automatizzati, dove l’acquisto avviene tramite display, senza la presenza del personale.
Di e-commerce nel settore salute abbiamo parlato anche qui.








