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Legge di Bilancio: 2 miliardi in più per la Sanità?

12 Settembre 2024
Politica & Sanità

Al momento cifre precise non ce ne sono, ma sembra ormai probabile che sul fondo finanziario per la sanità del prossimo anno potrebbero arrivare 2 miliardi in più, da aggiungere al miliardo già stanziato dalla scorsa manovra, facendo così salire il Fsn 2025 a 137 miliardi.

Sul fondo finanziario per la sanità del prossimo anno potrebbero arrivare 2 miliardi in più, da aggiungere al miliardo già stanziato dalla scorsa manovra, facendo così salire il Fsn 2025 a 137 miliardi.

È chiaro che il ministro della Salute, Orazio Schillaci cercherà fino all’ultimo di strappare qualche risorsa in più, ma come ribadisce ogni giorno il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, i margini sono davvero risicati, complice anche il “piano di rientro” che l’Italia dovrà adottare per limitare il deficit. In ogni caso, sembra confermato che il Governo non abbia intenzione di abbandonare la sanità.

Una delle priorità sarà il personale. In attesa di vedere come verrà eliminato il tetto di spesa per gli operatori, come previsto dal recente Dl Liste d’attesa, nella manovra si punta a vincolare un miliardo per effettuare nuove assunzioni (si parla di 10 mila medici e 20 mila infermieri).

Una spesa, questa, di natura corrente e che nelle intenzioni del ministero della Salute potrebbe crescere anche nel corso del triennio. Sempre sul personale dovrebbe esserci, come annunciato da Schillaci, una detassazione dell’indennità di specificità per medici e infermieri, per un valore di circa 400 milioni di euro. Più difficile al momento un nuovo stanziamento per il rinnovo dei contratti. Altro capitolo sui cui si vorrebbe investire è quello dell’aggiornamento dei Drg, fermo da un ventennio, per cui si pensa di adottare anche qui un primo intervento vicino al miliardo.

E per quanto riguarda la farmaceutica, che cosa prevederà la nuova legge di Bilancio? Le aziende chiedono a gran voce un innalzamento del tetto di spesa ospedaliera, soprattutto per far fronte al suo costante sfondamento (circa 3,2 miliardi di euro, di cui la metà a carico delle regioni e l’altra metà a carico delle imprese con il payback). Qui la partita è però del tutto aperta, mentre appare probabile la volontà del Ministero di stanziare 100 milioni per l’attuazione del Piano di contrasto all’antibiotico resistenza, un’epidemia silente ma pericolosissima. Così come sono probabili specifici interventi per la riorganizzazione ospedale-territorio, anche per sciogliere il nodo Case della Comunità. Sarebbero, inoltre, previsti altri 200 milioni circa per le liste d’attesa, in base alle misure introdotte dal recente Dl, tutte ancora da attuare.