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L’Enpaf a sostegno dei farmacisti colpiti dall’alluvione

7 Ottobre 2024
Attualità

Dopo l’importante stanziamento economico disposto dall’Enpaf lo scorso anno per sostenere le comunità colpite dall’alluvione che aveva coinvolto l’Emilia- Romagna e alcuni territori della Toscana e delle Marche, anche quest’anno l’Ente interviene a sostegno della categoria colpita dagli eventi alluvionali.

In seguito alla recente dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Governo, per l’alluvione che si è verificata il 17 e 18 settembre nelle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e nella zona costiera delle Marche, l’Ente ha firmato un provvedimento di assistenza a favore degli iscritti e dei pensionati residenti o con attività lavorativa nei territori interessati dagli eccezionali eventi meteorologici.

Il plafond è illimitato, nell’ambito di quanto previsto nel fondo delle calamità naturali, per garantire aiuto a chi ha subìto danni

Possono accedere a questo contributo assistenziale straordinario i farmacisti iscritti che abbiano subito danni all’abitazione principale o alla sede della farmacia oppure della parafarmacia che si trovi nei territori interessati e coloro che abbiano subito un danno alla persona o che, a causa dell’evento, abbiano cessato o sospeso il rapporto di lavoro oppure l’attività professionale. Ma possono beneficiarne anche i farmacisti non più iscritti che, alla data della calamità, siano titolari di pensione diretta Enpaf e abbiano subito gravi danni all’abitazione principale che si trovi nelle province indicate e il coniuge superstite, convivente del farmacista iscritto o pensionato, deceduto a causa dell’evento calamitoso. In mancanza del coniuge, la prestazione assistenziale sarà erogata ai figli, purché facenti parte, al momento dell’evento, del medesimo nucleo familiare del genitore deceduto. Il superstite può presentare domanda limitatamente ai danni subiti dall’abitazione principale.

Il danno alla persona viene riconosciuto anche agli iscritti e ai pensionati titolari di pensione diretta Enpaf che abbiano subìto la perdita, a causa dell’alluvione, di un familiare convivente, in assenza di copertura assicurativa per il medesimo evento, e agli iscritti, ancorché pensionati, che abbiano subìto un grave danno alla salute a causa dell’evento calamitoso.

Inoltre non sono previsti preventivamente limiti di stanziamento, così come da normativa generale prevista dall’Ente per le calamità naturali: sarà il Consiglio di amministrazione a stabilire, successivamente all’invio delle domande, lo stanziamento da impegnare e l’importo delle prestazioni da erogare.

Per l’assegnazione del contributo non si terrà conto delle condizioni economiche del nucleo familiare, ma è richiesta la condizione di regolarità contributiva del farmacista. La domanda, redatta sulla modulistica pubblicata sul sito web dell’Enpaf, dovrà essere presentata a mezzo Pec, entro il 15 gennaio 2025.

“Stiamo seguendo con attenzione le conseguenze degli eventi alluvionali che hanno colpito i territori dell’Emilia-Romagna e delle Marche” ha dichiarato il presidente dell’Enpaf, Emilio Croce. “Il nostro intervento, immediato e concreto, vuole testimoniare la vicinanza dell’Enpaf a tutti gli iscritti e pensionati che si trovano a dover fronteggiare questa emergenza. Il nostro obiettivo è essere al loro fianco in questa fase difficile, affinché possano tornare il prima possibile a svolgere il loro prezioso servizio per i cittadini”.