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Obesità, un convegno a Roma promosso da Federfarma e Fenagifar

27 Marzo 2025
Attualità

Si è tenuto martedì 25 marzo presso l’Auditorium del Ministero della Salute il convegno “Obesità: una rete tra le professioni sanitarie per la salute del cittadino”, promosso da Federfarma e Fenagifar, in collaborazione con istituzioni e rappresentanze del mondo sanitario. L’obesità non è solo un accumulo eccessivo di massa grassa, ma una condizione complessa determinata da molteplici fattori, tra cui predisposizione genetica, stile di vita, ambiente e abitudini alimentari.

Il convegno è stato un momento di sintesi e di proposta, con un obiettivo chiaro e concreto: redigere un documento condiviso che delinei strategie efficaci per la prevenzione e gestione dell’obesità.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), nella regione europea sovrappeso e obesità sono responsabili di circa l’80% dei casi di diabete di tipo 2, del 35% delle cardiopatie ischemiche e del 55% delle malattie ipertensive tra gli adulti, con conseguenze drammatiche: oltre 1 milione di decessi ogni anno. Questa patologia incide profondamente sulla qualità della vita e rappresenta uno dei dieci principali fattori di rischio per la salute. L’obesità è riconosciuta dalla comunità scientifica come una malattia cronica che necessita di trattamenti e di un approccio integrato tra cure primarie e specialistiche al fine di garantire continuità assistenziale attraverso percorsi condivisi e uniformi.

«L’unione delle professionalità sanitarie è fondamentale per mettere davvero al centro la salute del cittadino, come sancito dall’articolo 5 della Costituzione» ha dichiarato Vladimiro Grieco, Presidente Fenagifar, «la lotta contro l’obesità non può prescindere da un approccio interprofessionale. Solo attraverso una rete coordinata possiamo offrire percorsi di prevenzione, diagnosi e cura più efficaci, che tengano conto dei bisogni reali dei cittadini. È un obiettivo ambizioso, ma assolutamente necessario per costruire un sistema sanitario più forte, equo e inclusivo».

Altrettanto fondamentale è garantire, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di pazienti, una corretta informazione e la trasparenza dei processi al fine di supportare l’appropriatezza prescrittiva e dispensativa, contrastando l’uso improprio delle soluzioni terapeutiche, per garantire a chi è affetto da obesità il diritto ad una presa in carico appropriata, equa e tempestiva da parte del Ssn.

In questo scenario, la farmacia, in primo luogo, «può svolgere attività di formazione, che non è solo la mera distribuzione di volantini, ma è fatta di un’attività di comunicazione quotidiana» ha osservato Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale «E poi ci sono gli strumenti per portare avanti attività di screening e monitoraggio, introdotti dalla nuova convenzione». In tutto questo è fondamentale «creare un network con gli altri operatori sanitari. Non si può pensare di fare assistenza territoriale solo con le case di comunità, ma bisogna avere dei presidi che fungano da demoltiplicatore, dal momento che la persona tornerà inevitabilmente sul territorio e lì dovrà essere monitorata».

In occasione del covegno sono state presentate due iniziative: “Obesità. Non ignoriamola, affrontiamola insieme”, a cura di Clara Mottinelli (tesoriere Federfarma nazionale), e “ObeCare”, con il contributo di Francesco Ferro Russo e Federica Faccitondo (Fenagifar).