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Presentata a Bergamo la Rete italiana obesità

3 Giugno 2025
Articoli Attualità

Obesità, sovrappeso e disturbi del comportamento alimentare sono problematiche emergenti, la cui risoluzione pone sfide che vanno affrontate in modo integrato e condiviso tra gli attori della salute. Da qui nasce il progetto Rete italiana obesità, recentemente presentato a Bergamo, presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII.

La rete collega strutture sanitarie, medici di famiglia, farmacie, scuole, enti locali e associazioni, puntando sull’impiego dei dati e dell’intelligenza artificiale per sviluppare interventi mirati e basati sull’evidenza scientifica.

L’iniziativa, promossa da Antonio Tajani, Vicepremier e ministro degli Esteri insieme all’On. Stefano Benigni, rappresenta un passo strategico verso una sanità centrata sulla prevenzione, l’equità e la prossimità. La Rete italiana obesità «è la risposta a una delle più grandi sfide globali del nostro tempo. L’Italia è il primo paese al mondo con una legge in approvazione sull’obesità: oggi costruiamo un’architettura operativa, capillare, inclusiva, che parte dai territori e guarda al futuro della sanità», ha dichiarato il Ministro.

Vladimiro Grieco, Presidente di Fenagifar, ha espresso apprezzamento per la nascita della Rete Italiana Obesità, sottolineando come l’iniziativa risponda concretamente alla necessità di una strategia integrata di prevenzione. In questa direzione si inserisce anche il progetto “Obecare: Diamo il giusto peso alla salute”, promosso da Fenagifar insieme a Utifar e recentemente presentato al ministero della Salute alla presenza dell’On. Gemmato. Infatti, il progetto Obecare, attraverso un’indagine condotta su oltre 800 cittadini, ha evidenziato una diffusa carenza di consapevolezza: solo il 51% conosce il corretto calcolo del BMI, mentre la maggior parte degli intervistati ha difficoltà a stimare la reale diffusione di obesità e sovrappeso in Italia. Inoltre, emerge una conoscenza parziale o imprecisa dei principali fattori di rischio. Un segnale chiaro della necessità di rafforzare l’informazione e la prevenzione, soprattutto tra le fasce più vulnerabili.

L’esperienza di Obecare conferma quanto sia importante il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio per costruire percorsi di prevenzione efficaci e accessibili. La Rete Obesità rappresenta quindi un’opportunità per valorizzare questi modelli e renderli parte integrante di una risposta strutturale e multidisciplinare alla sfida dell’obesità.