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Protocollo d’intesa tra farmacisti e biologi

22 Luglio 2025
Articoli Attualità

La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani e la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (Fnob) hanno sottoscritto ieri a Roma un protocollo d’intesa che sancisce la collaborazione tra farmacisti e biologi per l’esecuzione dei test diagnostici ematico-capillari attraverso l’impiego di strumentazioni Point-of-Care-Testing. L’accordo è stato firmato dal presidente Fofi Andrea Mandelli e dal presidente Fnob Vincenzo D’Anna, e consegnato al Sottosegretario Marcello Gemmato.

L’obiettivo è di assicurare il più alto livello di qualità, affidabilità e sicurezza nelle prestazioni erogate ai cittadini, valorizzando le specifiche competenze professionali, nell’ottica del rafforzamento della rete assistenziale di prossimità.

L’esecuzione dei test Poct da parte dei farmacisti del territorio rientra tra le prestazioni previste nell’ambito della Farmacia dei servizi. “«La firma del protocollo d’intesa segna l’avvio di una proficua collaborazione tra farmacisti e biologi, volta a garantire, ai pazienti, la migliore assistenza possibile. Mai come in questi anni abbiamo compreso quanto sia importante fare squadra per costruire un servizio sanitario più efficiente e vicino ai reali bisogni delle persone», ha dichiarato Andrea Mandelli. Mentre D’Anna ha commentato: «Abbiamo salvaguardato e ribadito le diverse competenze professionali di biologi e farmacisti definendo, al tempo stesso, i loro differenti ruoli e funzioni».

In virtù dell’accordo, il paziente che effettua il test ematico-capillare in farmacia riceve un attestato di esito – che non ha valore di referto – riportante i valori registrati ed elaborati dal dispositivo in uso. L’attestato di esito è sottoscritto dal farmacista che assicura il rispetto delle procedure seguite, la corretta conduzione della fase pre-analitica rispetto alle indicazioni fornite dal produttore dell’apparecchiatura con marchio CE, la scelta del test e la manutenzione della strumentazione. D’ora in poi, inoltre, su richiesta dell’assistito, le farmacie, che abbiano attivato l’apposito collegamento con un laboratorio clinico, potranno trasmettere a quest’ultimo i dati rilevati per il rilascio del referto clinico, sottoscritto dal biologo o dal medico di laboratorio.

L’iniziativa ha visto il sostegno da parte di Federfarma: Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale, ha dichiarato che la Federazione «sottoscrive per adesione, accogliendolo con particolare favore, l’accordo che apre la strada ad una concreta interazione sinergica tra il farmacista in farmacia, il biologo e il medico di laboratorio, grazie al ruolo proattivo del sottosegretario alla Salute Gemmato. La farmacia dei servizi si arricchisce così di un prezioso ulteriore tassello, quello che valorizza la complementarietà dell’attività di monitoraggio e prevenzione svolta dalle farmacie con quella prettamente diagnostica svolta dai laboratori».