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Vademecum dell’Oms: come parlare di vaccini al cittadino

30 Giugno 2021
Ricerche e documenti

Pubblichiamo i punti chiave di un “Vademecum” predisposto recentemente dall’Organizzazione mondiale della Sanità, per aiutare i vaccinatori a evidenziare, ai cittadini incerti e indecisi, l’importanza del vaccino e superare i loro dubbi. Ecco gli spunti che anche il farmacista in farmacia può utilizzare, per aumentare nelle persone dubbiose la consapevolezza della necessità di aderire alla vaccinazione anti-Covid.

In parallelo al diffondersi della pandemia, si è sviluppata l’infodemia, virus alimentato dal bisogno spasmodico di informazioni, in un momento di ansia collettiva, nel quale l’informazione si è trasformata, grazie all’istantaneità e alla viralità della rete, in un turbine di notizie ansiogene, confuse e prive di fonti autorevoli.

Nella prima fase della pandemia, infatti, le fonti non accreditate hanno quasi cannibalizzato la comunicazione, creando una generale disinformazione, mentre nella seconda fase la tendenza si è invertita, per effetto della crescita di un’informazione ufficiale.

La diffusione delle fake news è stata arginata da un grande impegno di tutti i canali di informazione, nel dare spazio a notizie certe e di fonti autorevoli. Facebook, per esempio, ha vietato la vendita di mascherine sulle proprie pagine, Google ha preferito dare maggiore spinta, nei risultati delle ricerche sull’emergenza pandemica, a notizie provenienti da istituzioni sanitarie e governative. Lo stesso hanno fatto Twitter e YouTube. Si è sviluppato così, in risposta autorevole e attendibile alla crescente richiesta da parte dei cittadini, un flusso di informazioni dinamico proattivo e più controllato.

Una delle armi più importanti a nostra disposizione per contrastare il virus, è stata proprio quella di contrapporre una comunicazione equilibrata e puntuale a questa disordinata infodemia. La comunicazione sanitaria per essere efficace, specialmente nei momenti di emergenza, deve essere chiara, intellegibile e accessibile. E in questo, il ruolo del farmacista, professionista sanitario, comunicatore e formatore, è stato di vitale importanza nel fornire ai cittadini informazioni chiare e puntuali, e nel sensibilizzare sulla necessità di aderire a nuovi comportamenti e rispettare le nuove norme igieniche.

Il “Vademecum” dell’Oms

L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che ha autorità di direzione e coordinamento sui temi inerenti alla salute a livello mondiale, il 19 maggio 2021 ha pubblicato sul proprio sito un vademecum per aiutare le organizzazioni e i vaccinatori a dialogare con i cittadini ancora indecisi per far crescere in loro la fiducia nel vaccino.

Nel complesso processo di transizione che stiamo attraversando, è necessario che la comunicazione venga pensata in un’ottica di integrazione e coordinamento fra tutti gli operatori del settore sanitario. Valorizzando e potenziando le peculiarità di ognuno. La farmacia, il primo presidio di prossimità sul territorio, e il farmacista, professionista sanitario, che nel sentire collettivo va anche oltre il concetto di prossimità: “il farmacista a me vicino” viene, infatti, indicato dal cittadino con l’aggettivo possessivo “il mio” farmacista, quasi a indicarne il rapporto personale, intimo e unico che si è instaurato.

I farmacisti sono attori importanti che possono aiutare a migliorare la percezione dell’importanza della vaccinazione, apportando la necessaria chiarezza in un quadro di comunicazione reso confuso dalle contraddizioni di fonti poco attendibili.

Per rendere la comunicazione efficace è strategico partire dalla centralità del paziente, lavorando attraverso l’ascolto, l’accettazione e l’empatia, rivolgendosi non solo alla dimensione cognitiva dell’interlocutore, ma anche a quella emotiva.

Proponiamo di seguito, sulla scorta delle indicazioni fornite dall’Organizzazione mondiale della Sanità, alcuni spunti per aumentare nelle persone la consapevolezza della necessità di aderire alla campagna vaccinale. Ecco i 5 punti che invitiamo il farmacista a considerare attentamente.

1

Costruire la fiducia

Se la tua farmacia aderisce al programma di vaccinazioni, sii di supporto a coloro che sono dubbiosi o indecisi. Il farmacista, come professionista sanitario di fiducia, può stabilire una relazione di aiuto in grado di innescare un cambiamento di opinione. Non sopraffare le persone con fatti e informazioni, ma utilizza le tecniche di una comunicazione efficace: empatia, ascolto attivo, riformulazione e accettazione positiva incondizionata.

Primo passo: accogli la fiducia del tuo paziente e ascoltalo con attenzione. Non sminuire o ignorare le sue perplessità, ma rispondi empaticamente ai suoi dubbi, utilizzando formule del tipo: “È giusto porsi domande o volere altre informazioni”, prima di proporre una risposta.

Secondo passo: poni domande che richiedano una risposta aperta e non un sì o un no secco. Per esempio, potresti chiedergli: “Perché ha queste sensazioni sul vaccino?” Oppure “Che cosa ha sentito dire riguardo ai vaccini anti-Covid?”.

2

L’esempio: il farmacista vaccinato

Il farmacista può aiutare ad aumentare la fiducia nei vaccini condividendo apertamente le sue convinzioni sulla bontà della vaccinazione e la sua esperienza personale. Pertanto, condividi con il paziente le tue motivazioni, anche personali, esponendo il tuo punto di vista favorevole alla vaccinazione.

3

Parlare dei motivi per i quali è opportuno vaccinarsi

Alcune valide argomentazioni potrebbero indicare il vaccino come un mezzo per ritrovare la normalità nella vita quotidiana o nelle interazioni sociali messe a dura prova dalla pandemia. Così come va messa in risalto una necessaria protezione per la propria famiglia e la comunità.

Attenzione: non far mai sentire il paziente sotto pressione e condividi con lui le informazioni più autorevoli a tua disposizione.

4

Abbattere le barriere al cambiamento

Per superare le resistenze al cambiamento, che spesso genera timore e preoccupazione perché apre scenari sconosciuti, spesso risulta più efficace accogliere i dubbi e le incertezze, anziché sovraccaricare il paziente indeciso con informazioni e fatti oggettivi. Molte persone reagiscono meglio a una conversazione che attraversi il piano personale o emotivo, piuttosto che puramente scientifico.

Se, invece, il paziente si dimostra interessato ad avere più informazioni di carattere scientifico, procedi condividendo i dati a tua disposizione in modo chiaro, oggettivo ed esaustivo.

5

Conoscere le caratteristiche dei vaccini

Nel caso in cui la nostra strategia abbia avuto successo, il farmacista ha ora il compito di finalizzare il cambiamento di opinione e, quindi, trasformarlo in azione: il paziente deve decidere di vaccinarsi. Per accompagnarlo in questo processo di decisione è importante disporre di tutti i dati più aggiornati sui singoli vaccini.

L’importanza di una comunicazione efficace sui vaccini

Secondo un sondaggio realizzato a fine aprile da Iqvia -i cui risultati sono stati anticipati da “Il Sole 24 Ore”- a fronte di un 50% di italiani sicuro di vaccinarsi, un 25% di popolazione si dichiara indecisa, ma propensa (probabilmente si vaccineranno ma non ne sono ancora certi), mentre un altro 25% si dice contrario al vaccino. Di quest’ultimo gruppo, l’8% afferma che sicuramente non lo farà e il 17% dichiara che probabilmente non si vaccinerà.

C’è, quindi, un’ampia fetta di popolazione che di fatto, a prescindere dalla propensione favorevole o sfavorevole, non sa se vaccinarsi o no. Interessanti le motivazioni degli indecisi rilevate dall’indagine Iqvia: timori e preoccupazione (39%), incertezza (16%), rabbia e insofferenza (7%). Inoltre, un cittadino su tre (il 33%) ammette di avere una conoscenza scarsa o appena sufficiente dei vaccini. Il dato non sorprende, considerato che la maggioranza degli intervistati si informa dai giornali (75%) e dai social media (35%).

Pertanto, i dati Iqvia dimostrano che una comunicazione efficace sui vaccini è indispensabile per portare a compimento la campagna vaccinale anti-Covid. In questo ambito, il farmacista in farmacia può svolgere un ruolo-chiave, forte del rapporto di fiducia costruito quotidianamente con le persone, che gli riconoscono autorevolezza professionale e affidabilità.

a cura di Patrizia Prezioso e Silvia Martello