Carenze: il position paper del Pgeu su “Farma 7” in arrivo
Sul numero 12-12 di “Farma 7”, in consegna in tutte le farmacie, è riportato un estratto del recente Position paper del Pgeu sulla carenza dei farmaci per il 2024, che fotografa il perdurare di una pericolosa situazione, ne individua le cause e le caratteristiche e termina proponendo una serie di raccomandazioni rivolte a tutti i responsabili della filiera del farmaco.
Il Raggruppamento farmacisti europei (Pgeu) ha recentemente pubblicato un Position paper con il quale aggiorna e affronta il problema delle carenze di medicinali, evidenziato dai colleghi di tutt’Europa. Non soltanto ne valuta l’impatto sulla salute dei pazienti e sulla fiducia nel sistema sanitario, ma indica anche quali siano le strategie da perseguire per affrontare una situazione che crea frustrazione e stress a tutti i farmacisti.
Attraverso quest’ultimo Position paper, il Pgeu chiede misure politiche efficaci volte a rafforzare la rete delle forniture, con l’obiettivo di contrastare così il fenomeno delle carenze.
Le principali richieste del Position paper Pgeu
a) Adottare una definizione comune di carenza di medicinali in tutta l’Ue, per identificare e valutare meglio le carenze di medicinali e facilitare l’individuazione di una risposta coordinata.
b) Agevolare la comunicazione tempestiva da parte dei titolari delle autorizzazioni all’immissione in commercio, per consentire ai farmacisti di essere informati sulla durata prevista delle carenze in corso e di quelle future.
c) Consentire ai farmacisti, in virtù delle loro competenze professionali, di proporre alternative ai pazienti, come per esempio:
1. proporre lo stesso farmaco in una formulazione o in una confezione diversa;
2. dispensare farmaci equivalenti, laddove disponibili e compatibili con la prescrizione terapeutica;
3. allestire preparazioni galeniche, ove possibile.
d) Rafforzare la trasparenza e la supervisione delle autorità sulla catena di approvvigionamento e garantire che i produttori dispongano di solidi piani di prevenzione e di contrasto delle carenze.
e) Promuovere la solidarietà dell’Ue e il coordinamento tra gli Stati membri per facilitare la ridistribuzione dei farmaci in caso di necessità.
f) Ottimizzare la gestione delle scorte europee e nazionali creando progressivamente scorte mobili di farmaci, mettendole a disposizione del Meccanismo di solidarietà, per limitare l’impatto delle carenze senza generare inutili sprechi.
g) Far rispettare gli obblighi di fornitura dei produttori e dei distributori all’ingrosso.








