Coronavirus: la farmacia sempre in prima linea
Sul Coronavirus la farmacia è in prima linea per dare il suo contributo nell’affrontare questa pressante emergenza sanitaria esplosa in queste settimane.
Di fronte all’emergenza Coronavirus la farmacia si è messa al servizio della comunità e dei cittadini con la massima disponibilità ed efficienza professionale, fornendo consigli, informazioni e capacità di ascolto.
“Federfarma intende esprimere una profonda gratitudine alla rete delle farmacie, per la prova di alta responsabilità che sta dando al Paese, a fianco di tutti gli operatori che, in vario modo, sono impegnati in prima linea nell’emergenza sanitaria che ha interessato anche il nostro Paese”. Incomincia così l’editoriale di “Farma 7” n. 4, riprendendo il comunicato stampa con cui la Federazione valorizza e ringrazia i colleghi che, ancora una volta, hanno onorato la professione, alzando le saracinesche anche quando tutti le abbassavano, e mettendosi a disposizione della cittadinanza per offrire consigli, prima ancora di prodotti o di servizi. In trincea e in prima linea anche nelle “zone rosse”, laddove il contatto con chiunque rende possibile e probabile contrarre il temibile virus.
Terremoto o Coronavirus, la farmacia è una porta sempre aperta per i cittadini
I cittadini lo sanno che la farmacia è una porta sempre aperta, lo sanno da sempre, perché da sempre l’hanno constatato, in ogni emergenza. Anche quando la farmacia non c’è più, come nei casi dei recenti terremoti, ma c’è sempre il farmacista, magari dentro una roulotte o un container. Ecco perché è doveroso esprimere loro una profonda riconoscenza, anche se di solito il farmacista opera senza tanto clamore, per quel pudore che accompagna sempre chi sa di fare il proprio dovere.
Il comunicato Fofi-Federfarma
Lo hanno peraltro ricordato anche i presidenti di Fofi e di Federfarma in un comunicato stampa congiunto sull’emergenza Coronovirus. “La nostra professione, le nostre organizzazioni e società scientifiche -ha detto Andrea Mandelli– sono come sempre a fianco della popolazione e i cittadini sappiano che possono contare sui 100.000 farmacisti italiani anche in questa emergenza”.
E il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, ha precisato: “Le nostre strutture restano il primo presidio sul territorio e mi piace sottolineare l’esempio di quella collega rimasta sempre aperta in una delle aree più a rischio. Dobbiamo garantire la salute degli operatori anche a tutela dei cittadini, utilizzando mezzi adeguati di protezione per non creare panico tra chi si reca in farmacia”.
Le iniziative di Federfarma
Sono numerose le circolari che Federfarma ha diramato per collaborare all’opera di prevenzione ed educazione sanitaria della popolazione, a partire dal poster allegato a “Farma 7” n. 2 e dal leaflet da stampare e distribuire ai cittadini con le informazioni fornite dal ministero della Salute, oltre alla diffusione del Decalogo elaborato all’Istituto superiore di Sanità e dal Ministero per contrastare le principali fake news sull’argomento.
Non sono poi mancate le indicazioni per proteggere i colleghi delle zone rosse e gialle, quelli al momento più esposti all’eventualità d’infezione operando nelle aree ad alto rischio, non soltanto in un’ottica di tutela personale, peraltro doverosa, ma anche per impedire che siano loro stessi a diventare veicolo d’infezione, per i numerosi contatti con la clientela.
E, infine, Federfarma ha manifestato a gran voce la sua condanna verso quanti promuovono manovre speculative su prodotti di difficile reperibilità, non soltanto rammentando che esse costituiscono reato (art. 501 bis del Codice penale), ma invitando le organizzazioni territoriali a intervenire legalmente per reprimerle e a denunciare alle autorità competenti eventuali farmacie che si macchiassero “di tale onta”, precisando addirittura che era sua intenzione costituirsi parte civile a difesa della reputazione della categoria.
E per sopperire alle carenze e contrastare le speculazioni ha pure fornito le indicazioni, predisposte dalla Sifap, per allestire nei laboratori delle farmacie i gel disinfettanti come galenici magistrali, in conformità ai protocolli della Farmacopea.
Così, ancora una volta, le farmacie hanno dato prova di alto senso di responsabilità, anche in situazioni di emergenza e di pericolo, sempre con quella competenza che deve caratterizzare un servizio essenziale e con quella sobrietà che un’emergenza pubblica richiede e che da sempre caratterizza la nostra professione.








