Schillaci: “Almeno 300 mila pazienti in telemedicina entro il 2026”
Il ministro della Salute, Oreste Schillaci, intervenendo nel corso della terza giornata del ComoLake a Cernobbio, ha fatto il punto sulla rivoluzione digitale, offrendo alcune indicazioni sui progetti e risorse impegnati per una sua rapida attuazione. L’Italia -ha precisato-spinge molto soprattutto sulla telemedicina, che viene ritenuta una partita fondamentale per lo sviluppo della sanità.
“Con la rimodulazione del Pnrr decisa alla fine del 2023, le risorse sono state aumentate di 500 milioni di euro su questo investimento. Inoltre, si stima che saranno almeno 300 mila i pazienti over 65 che dovranno essere eseguiti con telemedicina entro il 2026″.
L’intervento è stato l’occasione anche per fare il punto sull’acquisto di apparecchiature mediche e la digitalizzazione dei Pronto soccorso, realizzata grazie alle risorse del Pnrr, che secondo Schillaci “procede spedita”. Nel primo caso, gli ordini sono vicini al 100%, nel secondo è intorno al 70%. “A chi parla di presunti ritardi sul Pnrr vorrei ricordare alcuni fatti”, ha detto il Ministro. “Parto dall’intervento per rinnovare oltre 3.100 grandi apparecchiature ospedaliere a grande contenuto tecnologico, un investimento di oltre 1 miliardo di euro per sostituire macchinari che hanno più di 5 anni. La scadenza è al 2026, ma il nostro monitoraggio al 23 settembre scorso ci porta a rilevare che ci sono apparecchiature ordinate per il 98% dei casi e di queste il 65% è stato già consegnato e collaudato. Quindi, sono già in funzione e al servizio dei cittadini”.
“Nel Pnrr -ha concluso Oreste Schillaci- ci sono poi quasi 1,5 miliardi di euro per la digitalizzazione di 280 Dea di primo e secondo livello: sono i pronto soccorso. Su questo capitolo gli ordini effettuati sono il 70% dell’importato totale, per oltre un miliardo”.








