I cittadini europei e la salute: nuovi punti di vista post-Covid
Un’indagine sui cittadini europei e la salute –Stada Health Report 2021– ci mostra come la pandemia abbia cambiato atteggiamenti e comportamenti della maggior parte delle persone su questa fondamentale tematica. Non poteva essere diversamente, data l’eccezionalità dell’evento che ha colpito tutti a partire dall’inizio del 2020.
Lo Stada Health Report 2021 ha studiato il tema dei cittadini europei e la salute, mostrando come l’emergenza sanitaria abbia cambiato abitudini, comportamenti e punti di vista. Gli italiani risultano tra i più sensibili ai mutamenti.
Stada Health Report è una indagine internazionale realizzata dal Gruppo Stada, in collaborazione con il Kantar Market Research Institute tra marzo e aprile 2021, interpellando 30.000 persone in 15 Paesi europei: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia, Spagna, Svizzera, Ucraina e Regno Unito. Vediamo i principali risultati, con un confronto tra Europa e Italia.
La paura del virus e l’incertezza del futuro
La paura di ammalarsi di Covid-19 non è stata la preoccupazione principale per la maggioranza dei cittadini europei: infatti, il 52% ha sofferto di più per la mancanza di contatti interpersonali con la propria famiglia o gli amici. Il timore del contagio è al secondo posto, con una percentuale del 42%.
Un terzo degli intervistati invece è preoccupato per le ripercussioni economiche e lavorative dell’emergenza sanitaria.
Per gli italiani, al contrario, la paura del contagio è stata quella prevalente, indicata dal 53%, secondo posto in percentuale dietro agli spagnoli (54%).
L’Italia è risultata seconda, ancora dopo la Spagna (44%), per la percentuale di coloro (41%) che hanno manifestato grande preoccupazione per il futuro, come, per esempio, per la perdita o la riduzione del lavoro.
Sistemi sanitari promossi dalla maggioranza degli europei e degli italiani
Gli italiani in maggioranza (65%) mantengono la loro fiducia verso il Servizio sanitario nazionale, nonostante i timori e le difficoltà create dalla pandemia. Un maggior grado di fiducia nel sistema sanitario si riscontra soltanto in Portogallo, Regno Unito e Spagna.
Apprezzamento generale per il personale sanitario
Dalla dura prova della pandemia escono bene in tutta Europa -e l’Italia non fa eccezione- medici, infermieri, operatori sanitari ospedalieri, farmacisti: oltre l’80% ne elogia il lavoro e l’impegno.
Le abitudini che resteranno
Le abitudini acquisite durante la pandemia sono diventate parte della quotidianità e tenderanno a rimanere tali per molti, a cominciare dall’accurato lavaggio delle mani: lo hanno fatto e continuano a farlo più degli altri i cittadini ucraini e quelli italiani (53%).
Il 38% degli italiani e il 33% degli europei ritengono opportuno continuare a osservare il distanziamento sociale, Per quanto riguarda aumentare la pulizia e l’igiene della casa, la media europea è del 31%.
Anche l’uso delle mascherine nei luoghi affollati resterà tra le abitudini di tanti: il 31% degli italiani e degli spagnoli, il 38% degli inglesi.
I cittadini europei e la salute “digitalizzata”
Le opportunità della digitalizzazione, incentivate dall’effetto pandemia, incontrano la disponibilità di circa il 24% degli intervistati (sia in Europa sia in Italia) per quanto riguarda l’utilizzo di app per la salute. I più interessati risultano essere i portoghesi (28%).
L’uso di foglietti informativi elettronici trova il consenso dell’87% degli italiani e degli ucraini e dell’89% dei portoghesi, le percentuali più altre rilevate nei quindici Paesi.
Molti consensi alla vaccinazione obbligatoria
L’indagine ha sondato anche l’atteggiamento nei riguardi della vaccinazione obbligatoria: i più favorevoli sono i britannici (79%), seguiti dagli italiani (76%). La media europea è decisamente inferiore: 61%.
Meno elevata di quanto si potesse prevedere è la percentuale dei preoccupati per i possibili effetti collaterali dei vaccini: il 22% degli europei e il 17% degli italiani.
Argomenti correlati li potete trovare trattati qui e qui sul nostro sito.








